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Costituzione e Istruzione: venerdì 1° marzo un seminario della Fondazione “Albenzio-Patrino” e dell’UTE

(foto Google)

Venerdì 1° marzo si terrà il seminario “Istruzione, ricerca, cultura, educazione: la Costituzione e il suo investimento sociale”, organizzato dalla Fondazione “Albenzio-Patrino” di cultura e cooperazione europea, su impulso e con la collaborazione dell’Università della Terza Età.

L’evento segna l’avvio di un ciclo di Dialoghi su tematiche di particolare e stringente attualità.

Nel quinquennio in corso che vedrà il compiersi del 75° anniversario della Repubblica Italiana (nata con il voto del 2 giugno 1946) e del 75° anniversario della Carta Fondamentale della Repubblica Italiana (entrata in vigore il 1° gennaio 1948), la Fondazione “Albenzio-Patrino” e l’UTE organizzeranno annualmente un seminario di approfondimento scientifico – ma con intenti e linguaggi di natura divulgativa – sugli aspetti essenziali della Costituzione Italiana, luogo morale di tutela di tutti i cittadini e, più in generale, di ogni essere umano.

Il primo di questi appuntamenti è fissato per venerdì prossimo, dalle ore 18:00 alle ore 19:30, presso l’Aula Magna dell’Università della Terza Età di Cassano delle Murge (Palazzo Albenzio): la dott.ssa Angela Fino (già Dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Bari, studiosa di Diritto Costituzionale) e il dott. Francesco Giustino (presidente della Fondazione “Albenzio-Patrino”, vice presidente del Comitato Europeo per la democrazia e la governance presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo) dialogheranno con il prof. Luca Gallo (ordinario di Storia della Pedagogia e di Educazione comparata presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) sulla Costituzione ed il suo investimento nella cultura e nell’educazione.

«La Fondazione e l’Università della Terza Età – scrivono gli organizzatori – sono particolarmente liete di invitare la cittadinanza tutta, le comunità degli educatori (docenti, insegnanti, dirigenti, …) e degli studiosi del diritto e delle scienze educative, gli amministratori, gli studenti, i genitori e tutti coloro che pensano che la cittadinanza – esercizio del diritto ed osservanza dei doveri – sia fine e mezzo del “cantiere scuola”. Ma sono invitati anche coloro che hanno qualche dubbio su questo: il Dialogo tra i cittadini è già cittadinanza».