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Covid-19: 22 i contagi a Cassano. Di Medio: «non adotterò misure più restrittive di quelle dei DPCM. Mi fido dei cassanesi». Presto un “drive in” per i tamponi

di Maria Pia Di Mediosindaca del Comune di Cassano delle Murge

Maria Pia Di Medio, sindaca del Comune di Cassano delle Murge

La nuova ondata di recrudescenza del COVID 19 non ha, ovviamente, escluso Cassano.

Siamo a tutt’oggi a circa 22 contagi positivi attivi, secondo i dati elaborati della Prefettura, ma, come sappiamo, concretamente e ad oras, questi numeri sono leggermente superiori e tendono ad aumentare… perché in Prefettura arrivano con il ritardo dei tempi di elaborazione ed il personale ormai è insufficiente. L’unica consolazione, se così vogliamo chiamarla (sic), è che la maggior parte sono casi asintomatici, evidenziati solo perché dovevano fare esami strumentali in ospedale o perché segnalati come contatti da altri positivi. Ma questo non ci esime dall’essere attenti e rispettosi delle regole… abbiamo gli anziani in casa, i soggetti “fragili” (cioè affetti da altre patologie) e, sicuramente, nessuno di noi vuole assentarsi dal lavoro. Ovviamente i contagiati non sono persone da offendere o da “schifare”, come purtroppo qualcuno, molto ignorantemente ed incivilmente, sta facendo. Se ci fermiano un solo momento a riflettere non ci riesce difficile comprendere che tutte le nostre inadempienze o, peggio, il negazionismo, mettono in pericolo tutte le categorie lavorative, dai bar, ristoranti, attività commerciali, uffici, attività produttive con la inevitabile ripercussione sui posti di lavoro…

A tutto questo associamo che, dal punto di vista sanitario, abbiamo altre grandi criticità a cominciare dal ritardo della distribuzione dei vaccini antinfluenzali, di cui, a tutt’oggi, non ci sono notizie, la carenza dei posti di degenza ospedaliera COVID e… la disponibilità dei tamponi.

A questo proposito a Cassano siamo riusciti ad ottenere la disponibilità della ASL per un “Drive In” per l’esecuzione dei tamponi necessari in seguito alle segnalazioni dei medici o per il rientro dei bambini a scuola (daremo comunicazione a parte).

Se vogliamo superare in buona salute, e con i nostri affetti vicini, questo momento di grave emergenza sanitaria, se vogliamo vincere contro un nemico invisibile ma molto aggressivo, dobbiamo essere collaboranti e disponibili a rispettare le semplici regole, che ormai dovranno far parte del nostro comportamento quotidiano ancora per diversi anni, non dobbiamo avere timore di richiamare coloro che non le rispettano, perchè ne vale della nostra salute e di quella di tutti.

Alcuni Comuni stanno provvedendo a misure più restrittive di quelle previste dal DPCM. Io non lo farò. Voglio credere, sperare e avere fiducia nel senso di responsabilità di tutti affinché la nostra economia, già sofferente, non sia completamente azzerata.