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Covid-19, Di Medio: «a Cassano nessuna restrizione. Ad ora la Puglia non è tra le Regioni a rischio». Le disposizioni per la prevenzione

la sindaca Maria Pia Di Medio (foto d’archivio)

Con una informativa alla cittadinanza, la sindaca del Comune di Cassano delle Murge, Maria Pia Di Medio, comunica che, attualmente, «la nostra Regione NON rientra nelle REGIONI A RISCHIO».

In ottemperanza alle disposizioni del Consiglio dei Ministri, del Ministro della Sanità, della Regione Puglia e della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), la prima cittadina cassanese ricorda che nella nostra Regione, e quindi in tutti i Comuni:

  • si devono osservare le norme di igiene personale;
  • si deve chiamare telefonicamente il medico di famiglia in caso di febbre, tosse, ecc.;
  • il medico di famiglia NON DEVE andare a domicilio del paziente se non si assicura preventivamente, compilando la scheda fornita dalla FNOMCeO, che non vi sia rischio;
  • tutti i cittadini che comunque rientrano in Puglia provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni, devono comunicare la propria presenza nel territorio della Regione Puglia con indicazione del domicilio al proprio medico di medicina generale ovvero, in mancanza, al Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale territorialmente competente al fine di permettere l’esercizio dei poteri di sorveglianza.

«Si fa presente – si legge nella nota della dott.ssa Di Medio – che non sono previste azioni restrittive di alcun genere. Solo il buonsenso ci deve guidare ad essere ragionevoli ed evitare viaggi e spostamenti inutili fuori regione e inutili allarmismi e comportamenti che alla fine risultano più problematici della situazione stessa. Si invita la cittadinanza a rivolgersi al proprio medico di famiglia per avere chiarimenti sulla profilassi comportamentale».

In caso di serio sospetto chiamare esclusivamente il numero 1500.

Comunicato-prot.-2475-2020