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Covid-19, Di Medio: «a Cassano non c’è una vera emergenza. Le scuole sono sicure. Rispettate le regole»

Maria Pia Di Medio, sindaca del Comune di Cassano delle Murge

Dopo un po’ di tempo dal suo ultimo messaggio ai cittadini, la sindaca di Cassano delle Murge Maria Pia Di Medio torna a rivolgersi ai cassanesi, con un post pubblicato sulla pagina Facebook utilizzata dall’Ente per le comunicazioni ufficiali, per fare il punto sulla situazione dei contagi a Cassano e, soprattutto, per rivolgere un appello ai cassanesi affinché continuino a rispettare le regole.

Dal post pubblicato su Facebook si apprende che «ad oggi a Cassano non c’è una vera emergenza»: dalle comunicazioni della Prefettura, sarebbero 14 i cittadini positivi al tampone per il coronavirus (la maggior parte dei quali asintomatici), mentre 5 cassanesi sono in isolamento fiduciario in attesa di tampone e negativi allo stesso. Insomma, dal primo caso di inizio settembre, «il numero si mantiene più o meno sempre lo stesso fra i guariti e i nuovi positivi».

«Stiamo affrontando un periodo molto critico per quanto riguarda la recrudescenza della presenza del Covid-19 e, in particolar modo, la lente di ingrandimento è sulle scuole», scrive la prima cittadina: «questo non ci deve far perdere il controllo prima di tutto della nostra emotività e, di conseguenza, dell’organizzazione della vita sociale.

Le regole sono chiare e semplici da seguire. Ormai tutti le abbiamo imparate e abbiamo imparato anche a convivere con esse. Per cui, anche se si verificano nuove positività, dobbiamo mantenere il controllo e seguire le procedure. I problemi si verificano quando non vogliamo aspettare. I tamponi, per essere veritieri, devono essere fatti dopo almeno 7 giorni dal contatto con la persona infetta e sintomatica. È inutile fare continuamente ricorso ai tamponi per “sentirsi sicuri”… tanto anche il giorno dopo ci si può contagiare, con l’unico risultato di uno spreco di tamponi che in realtà stanno già scarseggiando…

Tornando al problema delle scuole: le nostre scuole sono sicure. I responsabili hanno osservato fin nei minimi particolari le direttive ministeriali. Laddove dovesse verificarsi una positività la cosa più importante è restare a casa. Tenere i nostri ragazzi a casa fino alla definizione dell’eventuale contagio con il tampone che viene regolarmente fatto a tutti dalla ASL in seguito alla segnalazione dei responsabili scolastici o dei medici di famiglia. Bisogna rispettare, nel frattempo, le regole dell’isolamento senza farsi prendere dalle angosce soprattutto se si è asintomatici, come nel 90% dei casi. Già, perché stiamo osservando molte positività per tamponi fatti in occasione di screening di personale sanitario o per procedure sanitarie per interventi chirurgici, in soggetti completamente asintomatici.

Le scuole non possono sospendere le lezioni. Le famiglie devono collaborare nel far rispettare le regole, perchè magari a scuola si pretende anche l’impossibile e poi si mandano i figli a calcetto, in palestra, a giocare con gli amici o si fanno le feste di compleanno o delle prime comunioni. […]

Le scuole non possono chiudere e le attività commerciali nemmeno.

Sta a noi fare in modo che la vita continui quasi normalmente. Rispettiamo le regole, indossiamo le mascherine, manteniamo le distanze, disinfettiamoci le mani».