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Da lunedì 9 marzo didattica a distanza al via anche all’IC “Perotti-Ruffo”. L’invito alla lettura della dirigente Lazazzera

di Vito Surico

In ottemperanza a quanto disposto dal DPCM del 4 marzo 2020, anche l’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo”, come l’IISS “Leonardo da Vinci”, avvia la didattica a distanza.

Con una comunicazione della Dirigente Scolastica, prof.ssa Ippolita Lazazzera, l’Istituto dà indicazioni, concordate con l’animatrice digitale prof.ssa Anna Cantacessi e con il referente del registro elettronico della Scuola Secondaria di Primo Grado prof. Dario Catella, in merito alle modalità da seguire per l’insegnamento a distanza, articolandole per ordine di scuola.

Le disposizioni avranno valore a partire da lunedì prossimo, 9 marzo, in quanto l’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” è chiuso dalla mattinata di ieri, 5 marzo, per un’ordinanza della sindaca Di Medio che ne ha disposto la sanificazione degli ambienti a seguito di un caso di dermatite da ectoparassitosi. Dopo l’ordinanza della sindaca, è arrivato lo stop alle lezioni fino al 15 marzo da parte del Governo, ma da lunedì la scuola potrà proseguire l’attività grazie alla didattica a distanza.

Per la Scuola Secondaria di Primo Grado, il registro elettronico è aperto alle famiglie, pertanto i docenti potranno assegnare i compiti compilando il relativo campo. Gli stessi non dovranno firmare il registro né registrare presenze o assenze, né riportare l’argomento della lezione. Non è prevista, al momento, la valutazione a distanza di quanto svolto.

I docenti potranno utilizzare anche indirizzi mail e/o whatsapp per invio di compiti, dispense e materiali ai genitori. Mentre nelle classi in cui sono correntemente in uso sarà possibile utilizzare i libri di testo elettronici.

I docenti che già operavano con classi virtuali o altre modalità di condivisione del materiale sono invitati a continuare a farlo, magari intensificando le predette attività. Gli stessi docenti sono invitati ad operare secondo gli approcci che riterranno più opportuni.

Per la Scuola Primaria il registro elettronico non è aperto alle famiglie pertanto non sarà possibile usarlo per la didattica a distanza. Ma i docenti potranno utilizzare indirizzi mail e/o whatsapp per l’invio di dispense o materiali ai genitori.

Anche in questo caso non è prevista, al momento, la valutazione a distanza di quanto svolto.

Genitori e docenti che avessero bisogno di recuperare del materiale dalle classi dei plessi di scuola primaria potranno farlo esclusivamente lunedì 9 marzo: dalle 9:00 alle 9:30 per le classi prime; dalle 9:35 alle 10:10 per le seconde; dalle 10:15 alle 11:00 per le terze; dalle 11:15 alle 11:45 per le quarte e dalle 12:00 alle 12:30 per le quinte. Saranno autorizzati ad accedere i genitori rappresentanti o un loro delegato e un docente per volta al fine di evitare assembramenti di persone.

Anche per la Scuola per l’Infanzia il registro elettronico non è aperto alle famiglie e non potrà essere usato per la didattica a distanza. Anche in questo caso potranno essere utilizzati mail e/o whatsapp per l’invio di schede didattiche ai genitori.

La prossima settimana, fino al 15 marzo, sarà aperto esclusivamente il plesso di via Convento per gli adempimenti urgenti. Non sarà, tuttavia, consentito l’accesso all’utenza se non per ragioni gravi e non procrastinabili, previo appuntamento da prendere scrivendo all’indirizzo mail baic825004@pec.istruzione.it.

«A conclusione di quanto indicato – scrive la dirigente prof.ssa Ippolita Lazazzera – non posso esimermi da una riflessione riguardo l’indubbia eccezionalità della situazione in cui ci troviamo con la necessità di mettere in atto una didattica a distanza che per sua natura è ossimorica rispetto a quello che significa insegnare, attività che rimanda ad un rapporto “umano”, “empatico”, con gli studenti e tra gli studenti. Poste le limitazioni che la legge impone a nostra tutela, e che mi auguro tutti rispettino affinché la sospensione delle attività didattiche non sia vana, ricordo a tutti che mai come in questo momento la dimensione “umana” risiede nei luoghi da cui non è mai andata via ovvero nei libri e nelle opere d’autore.

Consigliare dei testi di narrativa, di poesia, fiabe e favole a bambini e ragazzi significa consentire loro di aprirsi al mondo, viaggiare nello spazio e nel tempo, andare oltre le discipline verso una conoscenza che sia realmente significativa. Occorre leggere non per l’emergenza, ma contro l’emergenza. Nei libri ci sono tutti gli spazi di libertà che sembrano esserci stati sottratti, la rassicurazione che le epidemie sono di tutte le epoche e che gli uomini le hanno sempre sconfitte, che dalle emergenze si esce sempre e che la mente è l’unica immune dai vincoli. Attraverso le opere letterarie è possibile l’incontro ravvicinato con l’umanità tutta che ci ha preceduti e che ancora continua a guidarci.

Guido Petter, psicologo dell’età evolutiva e psicopedagogista, ha scritto che le fiabe sono un elemento fondamentale nel processo di crescita del bambino e che raccontare le fiabe ai nostri piccoli dovrebbe essere obbligatorio per i genitori, per gli insegnanti e per tutti coloro che si occupano dell’educazione dei bambini.

[…] Troppo spesso – continua la prof.ssa Lazazzera – l’ansia del “programma” e i tempi scolastici consueti lasciano poco spazio alla lettura integrale dei testi dei grandi autori. Sovente la lettura e la riflessione sui testi si ritiene sia di pertinenza di alcune discipline e non di altre. Invece nella lettura vi è il fondamento della formazione culturale ed umana delle giovani generazioni. Il valore dei classici lo ha descritto Calvino con le parole migliori inPerché leggere i classici”: “… non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore. Tranne che a scuola: la scuola deve farti conoscere bene o male un certo numero di classici tra i quali (o in riferimento ai quali) tu potrai in seguito riconoscere i ‘tuoi’ classici. La scuola è tenuta a darti degli strumenti per esercitare una scelta; ma le scelte che contano sono quelle che avvengono fuori e dopo ogni scuola”.

Spero che il mio invito alla lettura possa essere raccolto da tutti e che da questa emergenza si possa uscire quanto prima, più liberi e consapevoli», conclude la dirigente scolastica dell’IC “Perotti-Ruffo”.