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Da venerdì 30 ottobre sospesa l’attività didattica “in presenza” nelle scuole pugliesi: l’ordinanza di Emiliano

il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha anticipato con un video pubblicato su Facebook, la decisione di fermare le attività didattiche in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado

Ultimo giorno di scuola “in presenza”, domani, per gli studenti pugliesi, almeno fino al 24 novembre 2020: il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato nella serata di ieri l’ordinanza n. 407 con la quale dispone che «le Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado (scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado) adottano la didattica digitale integrata riservando alle attività in presenza esclusivamente i laboratori (ove previsti dai rispettivi ordinamenti dal ciclo didattico) e la frequenza degli alunni con bisogno educativi speciali».

Un’ordinanza più restrittiva, dunque, rispetto a quella emanata appena una settimana fa con la quale veniva imposto lo stop alle attività didattiche in presenza per le ultime tre classi delle scuole secondarie di secondo grado.

«Da venerdì 30 ottobre 2020 è sospesa l’attività didattica in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado», ha dichiarato Emiliano che ha spiegato come la decisione sia stata presa «di fronte all’evidenza dei dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione. L’impegno encomiabile dei bambini, degli studenti e di tutto il personale scolastico – ha aggiunto – non è stato un argine sufficiente a tenere il virus fuori dalle nostre scuole. Sono almeno 286 le scuole pugliesi toccate da casi Covid. Tutto questo in un solo mese di apertura e nonostante in Puglia la scuola sia iniziata il 24 settembre, ben 17 giorni dopo altre regioni. I dati ci dicono che sono almeno 417 gli studenti risultati positivi e 151 i casi positivi tra docenti e personale scolastico. Questa decisione tiene conto anche dell’appello dei pediatri pugliesi. Ci auguriamo che i dati epidemiologici consentano al più presto il ritorno alla didattica in presenza».

La decisione è stata comunicata al Ministro della salute, al Ministero dell’Istruzione, al Presidente dell’ANCI e al Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale.

«Dai dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione – ha spiegato il prof. Pier Luigi Lopalco, assessore alla Sanità della Regione Puglia – emerge un notevole incremento dell’andamento dei contagi correlati a studenti e personale scolastico degli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

Ciascun evento di positività attiva un ingente carico di lavoro sul servizio sanitario. Essendo i soggetti inseriti in una classe, uno studente positivo genera almeno una ventina di contatti stretti più quelli familiari. Se ad essere positivo è un docente che ha in carico più classi, questo numero si moltiplica ulteriormente. Tradotto significa: migliaia di persone in isolamento fiduciario di almeno 10 giorni per contatto stretto, con tutti i disagi a carico delle famiglie specie quando sono i più piccoli a essere messi in quarantena. Ma significa anche migliaia di ore di lavoro per gli operatori dei dipartimenti di prevenzione, perché devono effettuare i tamponi, la sorveglianza sanitaria e le attività di tracciamento, a cui si aggiunge l’enorme carico di lavoro dei laboratori per l’analisi dei tamponi. Inoltre gli studi dei pediatri nelle ultime settimane sono stati presi d’assalto dalle centinaia di genitori che avevano bisogno dei certificati per la riammissione a scuola».