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De Grandi e Paparella: «permangono irrisolte le questioni sollevate»

di Miriam De Grandi e Simeone Paparella

la Sala Consiliare di Cassano delle Murge (foto d'archivio scattata da Annarita Mastroserio)
la Sala Consiliare di Cassano delle Murge (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Ci siamo visti costretti ad abbandonare il consiglio nella seduta del 20 Ottobre 2016 e a disertare quello successivo del 21 Ottobre 2016. Purtroppo permangono irrisolte le questioni sollevate, e questo ci induce a non essere presenti nella seduta odierna del consiglio comunale.

Avevamo già lamentato, insieme ad altri consiglieri, nel lontano Aprile 2016 l’utilizzo di un modus operandi in cui ci si è trovati troppo spesso a condividere decisioni già prese e ricevere atti preconfezionati motivati dall’urgenza del momento. Non poche sono state le situazioni di disagio nel corso delle riunioni della Giunta, quando ci si è trovati a ricevere gli atti all’ultimo momento e, in qualche caso, a non firmarli. Non pochi sono gli atti di cui siamo venuti casualmente a conoscenza o che non sono stati debitamente discussi in giunta o in maggioranza.

Siamo in democrazia, possiamo anche pensarla diversamente, ma non si può usare la logica di evitare il confronto per imporre la forza dei numeri. Non siamo più disposti ad accettare che decisioni solitarie siano imposte con la logica dell’urgenza e della non condivisione.

Per non votare contro la nostra maggioranza disertiamo l’odierno consiglio, ma invitiamo il Sindaco ad una rapida verifica politica, come già sollecitata da altre forze di questa maggioranza, per far sì che possano essere rimossi gli ostacoli e corretti gli errori di percorso, al fine di ridare slancio e collegialità all’azione amministrativa.