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Del Re: «bisogna lavorare sodo per rendere Cassano migliore»

il vicesindaco Davide Del Re (foto d'archivio scattata da Annarita Mastroserio)
il vicesindaco Davide Del Re (foto d’archivio scattata da Annarita Mastroserio)

Prosegue il cammino delle nostre interviste agli amministratori locali per “leggere” la situazione del momento e rendere ai lettori un quadro il più chiaro possibile. Dopo l’iter piuttosto travagliato che ha portato all’approvazione del bilancio di previsione 2015, proviamo a fare il punto della situazione con una intervista al vicesindaco Davide Del Re.

Vice Sindaco, per l’approvazione del bilancio è arrivata la diffida del Prefetto… di fatto non cambia nulla, ma non era proprio possibile evitare di arrivare a tanto?

Il sollecito non è un problema, altri Comuni l’hanno ricevuto, in quanto gli enti locali scontano le scelte del Governo nazionale e non hanno potuto evitarlo. Spesso la Prefettura interviene, è nei ruoli istituzionali di ognuno. L’importante è aver quadrato i conti. Il nostro Comune, inoltre, eredita una spesa corrente notevole, frutto di cattiva gestione, tant’è che per equilibrare il bilancio senza aumentare le tasse, abbiamo rinunciato alle nostre indennità e con le stesse garantiamo il funzionamento del Polisportivo e della Biblioteca comunale.

Se a questo si aggiunge che, a noi di Rinascita, è toccato fare il ri-accertamento straordinario dei residui, ossia pulire il bilancio da quelle somme previste in passato ma che non si sono manifestate (alcune delle quali risalgono addirittura agli anni ’80), questo dà evidenza della eccezionalità del momento, atteso che tale operazione si sarebbe dovuta fare negli ultimi anni, ma non è avvenuto, così gli uffici comunali hanno dovuto occupare i mesi di nostra Amministrazione per farla, con enormi difficoltà, e l’hanno conclusa nel mese di aprile di quest’anno, sottraendo tempo prezioso da dedicare al bilancio previsionale 2015.

Parliamo di bilancio: un bilancio su cui si è abbattuta la scure dei tagli. Lei ha deleghe pesanti, che effetti avranno i tagli nei suoi settori?

Gli ambiti a me delegati sono importanti (Energia, Urbanistica, Lavori Pubblici, Beni Culturali, Qualità e Assetto del Territorio, Manutenzioni, Contenzioso, Politiche Abitative), ma non meno impegnativi dei compiti assegnati agli altri colleghi.

Ho un’idea della Amministrazione, come dire, collettiva: i settori non sono miei, ma dei cittadini. Le scelte fatte, sono state assunte in modo condiviso; si è deciso di salvaguardare i più deboli, di garantire i servizi; di far pagare qualcosa in più a chi ha di più ed usufruisce dei servizi a domanda individuale, come scuolabus e mensa; peraltro, la lieve variazione delle tariffe di detti servizi (prevista nel 2016, e saranno parametrate, per la prima volta, in base alla ricchezza di ognuno), è un obbligo di legge più volte sollevato negli anni scorsi dal Revisore dei Conti.

Certamente abbiamo deciso di risparmiare sull’energia elettrica, di abbassare la spesa di contenzioso e razionalizzare la spesa per le manutenzioni (utilizzando il personale del Comune, e, all’occorrenza, chiedendo piccole opere di volontariato, come innaffiare i giardini, pulire rifiuti abbandonati, facchinaggio, adoperando sia i richiedenti asilo e rifugiati, ospiti nella struttura di via Santeramo, sia con la collaborazione di alcune associazioni locali).

Per cui, in sintesi, in bilancio abbiamo previsto risparmi di spesa su alcuni capitoli ipotizzando una gestione differente.

I tagli che mi preoccupano sono sulla pianificazione, perché credo che sia un investimento predisporre programmi, piani e progetti per essere pronti a candidarli a finanziamento.

Ma spero che dall’anno prossimo si potrà accantonare qualche risorsa in più.

Questa domanda non è nuova, l’abbiamo posta anche agli altri: un primo bilancio non vostro, un secondo che si è rivelato irto di problemi. L’idea che sta passando è quella di una squadra di governo che “vive alla giornata”, non riuscendo a gestire problematiche e programmazione. Cos’ha da dire in merito?

Noi abbiamo una visione di questa città, pur dovendo far fronte ad una situazione iniziale difficile: affrontiamo i problemi quotidiani, ma con la realizzazione degli impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici (la scuola di via Convento, attivo dai primi mesi del 2015, ne è un esempio!), il riutilizzo delle acque reflue in agricoltura (seguirà lo studio di fattibilità dell’impianto finanziato con fondi europei), il miglioramento della mobilità urbana (progetto già approvato a luglio 2015 e co-finanziato per la metà da fondi ministeriali/regionali), la ri-generazione urbanistica (il documento approvato ad aprile 2015), e molto altro, stiamo delineando il domani di una ‘città dello star bene’ che sappia coniugare le sue bellezze collinari e paesaggistiche, la sua storia anche paleontologica, con lo sviluppo economico; questo è quello a cui penso.

Come ho avuto modo di dire, però, abbiamo trovato una spesa corrente elevata, lievitata con progressione esponenziale negli ultimi anni, oltre a un disastro sulla gestione di alcune opere pubbliche, penso alla ‘genialità’ di costruire due vasconi in cemento armato sulla Murgia, e a tutti i ritardi accumulati su altre opere, come il canile comunale, il museo e la sistemazione delle strade rurali, dove, è appena il caso di ricordarlo, non c’erano i pareri sul progetto, e noi in maniera disperata stiamo cercando di salvarlo, e, ad horas, non ci sono certezze.

Abbiamo ereditato partite pendenti sul piano legale, ma siamo riusciti a sottoscrivere transazioni vantaggiose per l’ente.

Ci hanno fatto causa a pochi giorni dal nostro insediamento (ne cito due su tutte: quella dell’ecopunto sito in via Giotto e quella dell’impresa di costruzione del canile comunale), e ci siamo dovuti difendere, ma le abbiamo vinte tutte.

Siamo intervenuti sulla organizzazione riducendo i posti di responsabilità assegnati ad alcuni dipendenti, riducendoli da 9 a 7, risparmiando sulla spesa del personale.

Tutto questo ci ha impegnati molto e ci ha sottratto energie preziose per mettere in campo altro.

Certo abbiamo bisogno del giusto tempo. Pochi mesi non bastano per determinare il futuro di un luogo.

Al di là degli aridi numeri del bilancio, facciamo il punto della situazione: ad un anno e poco più dall’insediamento, cosa ha potuto realizzare nei suoi settori? Ritiene di aver fatto tutto il possibile? C’è qualcosa in particolare che avrebbe voluto fare e non è riuscito a fare?

Abbiamo istituito l’ufficio energia e sicurezza impianti, propedeutico all’individuazione dell’esperto Energy Manager.

Realizzato un impianto di produzione energia elettrica ’pulita’ sulla scuola di via Convento e candidato il tetto della Mameli ad un altro finanziamento ministeriale.

Ampliato e rivisitato le competenze della commissione locale per il paesaggio e la sua ri-composizione in materia di Valutazione Ambientale Strategica.

Aderito al Sistema Ambientale e Culturale Alta Murgia.

Approvato il Documento di Rigenerazione Urbana.

Migliorato il progetto del museo, i cui lavori sono in dirittura di arrivo.

Variato il ‘progetto lame’, i cui lavori sono in corso.

Rivisto il progetto del centro comunale di raccolta rifiuti differenziati, i cui lavori dovrebbero iniziare entro fine anno.

Sulle manutenzioni, abbiamo trovato forti criticità, scarsità di risorse sia economiche che umane, carenza di operai manutentori, ma l’abbiamo ri-organizzato, e sicuramente molto c’è da fare, e l’impegno è massimo!

Abbiamo pubblicato il bando per chiedere di adottare le aree verdi e alcuni spazi pubblici; questo ci consentirà di risparmiare sulla gestione del verde.

Sono stati effettuati numerosi interventi sul patrimonio arboreo, sia trattamenti antiparassitari, sia diradamenti delle chiome, oltre al costante taglio dei prati e la cura delle aiuole.

Riguardo il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, abbiamo fatto quello che potevamo in questi primi mesi e continueremo.

Stiamo lavorando su di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, il cui primo stralcio è stato approvato a luglio scorso, intervenendo su viale Unità d’Italia e su via Santeramo, oltre a prevedere dei sistemi di miglioramento della mobilità e della sicurezza stradale.

Annoveriamo l’attivazione, ad agosto 2014, dell’impianto di pubblica illuminazione sulla strada di Fra Diavolo, e, a dicembre 2014, dell’impianto di via Bitetto.

Un cenno spetta al riordino del Settore dei Servizi Legali, Contenzioso ed Assicurativi, considerato che il 31 dicembre del 2013 era stato soppresso il Settore Autonomo Legale, per cui il Comune è rimasto senza avvocato ‘interno’, dovendo, così, ricorrere a legali ‘esterni’ per difendersi. In merito, pertanto, abbiamo fortemente voluto una convenzione con gli avvocati finalizzata a concordare prezzi più bassi (con delibera di giunta comunale 157 del 27.11.2014); perciò, con tale pattuizione dei compensi legali, gli avvocati che svolgono assistenza all’ente, devono applicare una scontistica, e questo, ovviamente, produce risparmio.

Inoltre, abbiamo fornito indirizzi ben precisi per le istruttorie sul contenzioso agli uffici, parlo, naturalmente, dei Settori Servizi Legali e Polizia Locale, perché, le stesse pratiche, se ben predisposte, ‘blindano’ il Comune sul versante di richieste risarcitorie pretestuose. Si è fatto questo attraverso l’approvazione di un disciplinare per le richieste di risarcimento danni (approvato con delibera di giunta 180 del 23.12.2014), che filtra le richieste che hanno caratteri ‘strani’ (definiamoli così), o che prima non erano non adeguatamente supportate né da documenti probatori né accompagnate da adeguata istruttoria degli uffici.
A ciò si aggiunga che c’erano pendenze economiche da onorare.

Cosa si è fatto, allora; subito la rinegoziazione con i legali per vecchie pendenze, atteso che c’era un pregresso di euro 229.629,41 che abbiamo chiuso con uno sconto di circa 50.000, 00 euro e con la rateizzazione in tre anni del debito (atto approvato dal Consiglio Comunale il 23 dicembre 2014); quindi, transazioni, convenienti per l’ente, nonostante la posizione di soccombenza che il Comune aveva; e penso a quella della società Infraterr, cioè i progettisti della famosa circonvallazione, che avevano vinto nel febbraio 2014 la causa contro il Comune, acclarata con sentenza del tribunale e ordinanza di pagamento del 27/02/2014; poi, ancora, quella con l’Acquedotto Pugliese; e diverse altre. Ma di queste si è detto ampiamente, a suo tempo, in Consiglio.

Abbiamo ottenuto l’estensione (sino alla fine del 2015) della polizza assicurativa per i danni contro terzi che copre l’ente, perché si mostrata molto conveniente; e nel frattempo avvieremo la nuova gara.

Sulle Politiche Abitative, attendiamo l’incontro con ARCA per avviare un percorso condiviso sull’edilizia residenziale pubblica, verificando la possibilità anche di costruire nuovi alloggi.

Sui Beni Culturali, una novità recentissima: con una nota del 22 settembre 2015, la Regione ha ammesso il sistema delle grotte cassanesi a finanziamento per circa 100.000 euro, per cui il nostro museo si arricchirà di una sezione dedicata alla visita virtuale di questi inestimabili tesori locali, oltre al recupero della grotta di Santa Candida e del suo affresco.

“Cassano 2020 come ti vorrei”, dovrebbe dare l’idea di una città a misura d’uomo, ma al momento sembra uno slogan più che un cammino non ancora iniziato. Troppi i problemi sul tappeto e troppo scarse le risorse a disposizione. Al di là delle grandi opere, fermandoci alle sole strade e marciapiedi, ci si rende conto subito che ci sarebbe ormai bisogno di interventi sostanziosi: come pensa di affrontare questo problema?

Cassano 2020 è un obiettivo, è la prospettiva, la visione della città: una comunità sostenibile che utilizzi le tecnologie più innovative e intercetti i fondi comunitari della nuova programmazione 2014/2020.

E’ appunto un ‘percorso’, proprio perché comincia con il Documento di Rigenerazione Urbana e continuerà, come detto, con i Programmi di Rigenerazione (i cosiddetti PIRU) e poi i progetti di intervento.

E’ un’attività in linea ad una legge regionale del 2008 e a quanto voluto dalla Unione Europea e recepito dal Governo nazionale, per cui noi dobbiamo essere pronti, attrezzarci, per candidare a finanziamento questi progetti, non appena saranno emanati i relativi avvisi pubblici.

Come dicevo, il nostro approccio è bivalente: affrontare le problematiche quotidiane, ma, allo stesso tempo, organizzare il futuro della città.

Una città cresciuta in maniera disarmonica, con le sue periferie, che oggi urla il fabbisogno di servizi alla residenza.

Mi chiedevate, poi, dei problemi di sempre, come strade e marciapiedi. E’ chiaro che le risorse per rifare gli asfalti per intero non ci sono.

Comunque stiamo facendo il possibile per rendere sicure le strade cittadine; prova ne sono i numerosissimi interventi di ripristino del manto stradale e gli interventi sulle caditoie (pulizia e rifacimento, mancavano da anni!).

Su Viale Unità d’Italia, inoltre, realizzeremo e amplieremo il marciapiede ed elimineremo le barriere architettoniche; il progetto di cui si è detto, appunto, approvato a luglio, contiene questi primi interventi, a cui ne seguiranno altri. Sono previsti altri interventi di asfaltatura interessanti la viabilità cittadina.

Nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche abbiamo previsto 200.000 euro per rifare i marciapiedi.

Al di là di “problematiche” proprie dell’Ente e di quelle indotte da uno stato sempre più patrigno, alla luce dell’esperienza maturata ad oggi, cosa devono aspettarsi i cittadini nel prossimo futuro?

Un’amministrazione onesta, impegnata, che ha diverse competenze, ma sconta una situazione di partenza compromessa e un presente irto di ristrettezze, però lavora in gruppo ed è aperta all’ascolto di tutti; ha affinato la sua esperienza, in quanto giovane e volenterosa, e soprattutto ha un doppio sguardo, come dicevo: l’uno rivolto al presente, utile a risolvere i problemi quotidiani, e l’altro, prospettico, atto a tracciare la visione della città, appunto una ‘città dello star bene’.

Le si deve dare solo il tempo per fare le cose e avere fiducia, siamo ad inizio mandato.

Vuole aggiungere altro?

Bisogna lavorare sodo e su questo chiedo il sostegno di tutti i cittadini e rivolgo un appello ai dipendenti comunali, che ringrazio per la collaborazione, perché, per rendere Cassano migliore, è sufficiente che ognuno faccia il proprio dovere, anche nei piccoli gesti quotidiani e nei comportamenti.

Vi ringrazio.