Venerdì 27 luglio alle ore 19:00, presso la piazzetta antistante lo IAT di Ruvo di Puglia, sarà presentata la brochure “Dentro il calcare, sul calcare, con il calcare. Invito a un Percorso lento, carsico e culturale”.

La guida si inserisce nell’iniziativa “Tra natura e culture, un itinerario lento dal mare alla Murgia”, appartenente al progetto: “Puglia, percorsi di legalità e sviluppo”, attività di ricerca sostenuta dal Consiglio Regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo, con la partnership dell’UNPLI Puglia.

Saranno presenti Rocco Lauciello, Presidente UNPLI Puglia, Domenico Damascelli, consigliere regionale, e Monica Filograno, Assessora alla Cultura nonché gli autori del volume: Mariano Fracchiolla, Vincenzo Iurilli e Graziano Gadaleta. Nell’occasione sarà presentato il video tematico realizzato da Tommaso Scarimbolo su colonna sonora di Salvatore Magrone.

Ai partecipanti all’evento sarà distribuita una copia gratuita della brochure affinché sia da sprone per la lettura che conduce alla conoscenza ed alla valorizzazione del nostro patrimonio.

La pietra è il fondamento espressivo della cultura materiale pugliese.

La brochure è un sintetico excursus sull’uso della pietra nel tempo da parte delle popolazioni apule. Le prime abitazioni trovarono luogo presso le cavità carsiche, ne sono testimonianza la lama biscegliese di Santa Croce ed il suo complesso di grotte carsiche. In seguito, l’uomo imparò a padroneggiare l’uso della pietra che da materia divenne materiale da costruzione. L’impiego della roccia a scopi funerari ci è giunta attraverso i dolmen, tombe megalitiche preistoriche a camera singola costituite dalla giustapposizione di grandi lastre litiche. Invece, la necropoli di San Magno è composta da sepolcri a tumulo di tipo circolare contenenti ognuna una cista rettangolare ospitante la sepoltura.

Allora, possiamo affermare che la pietra ha contenuto la memoria ed essa stessa è memoria. L’affermazione precedente è tanto più vera se osserviamo i centri storici pugliesi dove ogni angolo racconta – a chi sa ascoltare – la storia del suo lento divenire.

Emblematico è il caso dei trulli, costruzioni tronco-coniche in pietra a secco tipiche della Puglia centro-meridionale, monumenti identitari del rapporto uomo – pietra. La cattedrale di Trani, simbolo delle grandi chiese vescovili pugliesi, sfida e sfiderà i secoli grazie al suo elemento costitutivo: la pietra tranese. È qui che la materia trascende la sua funzione statica in immagini allegoriche costituite da merletti litici capaci di trasmettere i contenuti salvifici della fede cristiana.

I santuari rurali – a torto definiti minori – sono indispensabili per la comprensione degli esiti formali dei monumenti cittadini, mire a scala territoriale nella vasta distesa delle murge. Citiamo quello di Calentano, nell’agro di Ruvo di Puglia, dove la sacrestia conserva vestigia medievali e la chiesa mostra il linguaggio architettonico del XVIII secolo.

E come non soffermarsi sulla “pietra misurata” di Castel del Monte, emblema della maestria dei suoi costruttori, “cattedrale laica” del potere imperiale. Le sue possenti mura calcaree, la breccia corallina del portale e delle decorazioni interne concorrono alla costruzione della grandiosità degli spazi.

La guida invita ad un percorso lento, carsico, pregno di cultura. L’itinerario proposto mostra le declinazioni dell’uso della pietra da elemento naturale a materiale principe delle grandi costruzioni identitarie pugliesi. Allo stesso tempo la brochure dimostra che la Puglia non è composta solo da grandi monumenti ma è equiparabile ad un coro dove le tante voci, diverse e complementari, cooperano alla costruzione del canto, nel nostro caso un “canto litico”.

La guida si può scaricare al link http://www.prolocopuglia.it/dal-mare-alla-murgia/.

Fonte: Consiglio Regionale della Puglia