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Deturpata l’opera di Angelo Luiso in piazza Dante. Il Leo Club: «non ci fermiamo. Ma chiediamo più rispetto verso gli spazi comuni»

di Vito Surico

il volgare “messaggio” sul murale realizzato da Angelo Luiso in piazza Dante (foto dalla pagina Facebook del Leo Club di Cassano delle Murge)

Il senso della street art, forse, è proprio questo: il suo essere “effimera”, nel senso che nasce in luoghi degradati, destinati a rigenerazione e magari non dura. Poiché, prima o poi, quei luoghi assumono un nuovo aspetto, vengono davvero rigenerati.

A volte, però, la street art può diventare davvero arredo urbano e contribuire, proprio come un bel quadro in casa, a rendere la strada, la piazza o il paese un po’ più bello e accogliente. Specie se le opere nascono in luoghi frequentati da bambini.

Come nel caso di piazza Dante a Cassano e del suo parco giochi inclusivo in cui, da quest’estate, fa bella mostra di sé l’opera dell’artista cassanese Angelo Luiso, in arte Ang•: un’opera che ha il doppio intento di colorare i muri dell’ormai abbandonata ex Casa Bianca e, allo stesso tempo, regalare un po’ di vivacità al parco giochi voluto dal Leo Club di Cassano e inaugurato nell’estate del 2018.

Arte che rigenera i luoghi (e proprio RigenerArt è il nome che i Leo hanno dato al progetto che punta a creare opere d’arte di strada in alcuni luoghi-simbolo di Cassano) ma che forse è ancora lontana dal rigenerare le menti. Specie quelle di chi, come avvenuto all’opera di Ang•, non trova soluzione migliore che sfogare le proprie frustrazioni imbrattando un murale con frasi ingiuriose.

La denuncia arriva proprio dal Leo Club di Cassano delle Murge che, su Facebook, ha pubblicato una foto che ritrae il murale imbrattato: i fatti sarebbero avvenuti nella notte tra mercoledì e giovedì. Un fidanzatino lasciato o deluso, o forse semplicemente un innamorato non corrisposto, ha pensato bene di comunicare alla propria “amata” la propria “delusione” con un volgare messaggio, già di per sé non poco offensivo e grave, deturpando un’opera d’arte.

Palpabile la delusione del Leo Club: «quando pensiamo alla nostra associazione ed ai nostri obiettivi – si legge nel post su Facebook – immaginiamo di poter regalare un sorriso a un bambino, valorizzare l’arte e rendere il nostro paese un luogo di aggregazione e incontro. Ma a che serve impegnarsi così tanto quando poi ti trovi di fronte a questo? Il nostro gruppo ringrazia chiunque sia stato, perché ancora una volta è stato dimostrato che fare del bene non sempre porta altro bene e che il senso civico, l’educazione al bello, il rispetto per gli altri e per la propria comunità sono concetti ancora ben lontani dal nostro modo di pensare».

Nonostante il rammarico, anche dell’artista che ha realizzato il murale, il Leo Club non demorde: «no, Cassano non fa schifo, non è vero che non cambierà mai niente, Cassano cambia nel momento in cui cambiamo noi». Ed è per questo che «sicuramente noi Leo proseguiremo nei nostri obiettivi ma chiediamo a tutti di essere più rispettosi verso gli spazi comuni. Il danno non viene arrecato a noi come associazione, né ad Angelo Luiso che ha messo a disposizione il proprio talento e il proprio tempo, ma a noi tutti come comunità».

Il Leo Club sta valutando se sporgere denuncia contro ignoti per “beccare” il vandalo di turno e provvederà a ripristinare il murale, intanto, però, il progetto RigenerArt continua: nei prossimi mesi verranno realizzati altri murales, perché, in fondo, la speranza è dura a morire e c’è sempre chi crede in una Cassano migliore. E magari un po’ più educata.