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Di Medio: «A volte sarebbe utile intervistare le persone interessate…»

di Maria Pia Di Mediosindaca del Comune di Cassano delle Murge

Maria Pia Di Medio, sindaca del Comune di Cassano delle Murge (foto d’archivio scattata da Alessandro Caiati)

Siamo alle solite: a Cassano chi poco sa presto parla. Ancora una volta assistiamo alla manipolazione di notizie che trasfigurano la realtà, connotandola forzatamente di inesistenti retroscena.

Volendo esprimere una propria opinione su una notizia, o su un comunicato stampa ricevuto, il giornalista dovrebbe quanto meno documentarsi e valutare le questioni con correttezza ed onestà intellettuale.

Ma questo, a Cassano, per alcuni, sembra proprio non essere un dovere deontologico, probabilmente perché la notizia, condita di pettegolezzo, fa più clic.

Vengo al dunque: per quanto riguarda la mia scelta di adesione al movimento (non è un partito) “Iniziativa Democratica”, ritengo di non dovermi giustificare con chicchessia. È una mia libera scelta, fatta per condivisione di intenti e di progetti con persone serie e concrete che vogliono lavorare insieme per migliorare la qualità di vita di tutti, con le quali confrontarsi e lavorare per raggiungere degli obiettivi.

Per una corretta informazione ai cittadini, poi, vorrei chiarire che non ho mai saltellato da un partito all’altro: ci può essere stato dialogo, confronto, ma non ho mai avuto altra tessera se non quella del PRI.

L’aver approvato scelte fatte da componenti della attuale, o anche pregressa, maggioranza, è sempre stata, da parte mia, espressione del massimo rispetto per le libere scelte altrui che, in fin dei conti, sono state un momento di crescita, di esperienza e di confronto con persone serie, tra cui molti amici degni appunto del massimo rispetto per il loro impegno politico.

Ma l’approvazione delle altrui scelte non significa adesione. Finora non mi ero mai spinta oltre il PRI, oggi ho dato l’adesione anche a “Iniziativa Democratica”, un movimento che intende mettere persone di buona volontà per perseguire il bene comune. Perché l’impegno politico deve appartenere a tutti i cittadini.

E concludo: quella da me guidata è e resta una coalizione civica, senza nessuna forzatura di identificazione partitica, nel pieno rispetto delle scelte politiche di ciascuno, che sono libere e individuali.