fbpx

“Dio è donna e si chiama Petrunya” – un film con un messaggio universale di lotta per la giustizia

“Dio è donna e si chiama Petrunya” ha vinto l’edizione 2019 del Premio cinematografico LUX. La regista ci ha spiegato la forza della sua storia: “una donna che sfida e vince il sistema”.

“La storia narra di Petrunya, una giovane donna, che sfida le regole della sua società per cercare giustizia e il proprio posto nella società.” Così la regista nord macedone ha descritto il suo film Dio è donna e si chiama Petrunya (una coproduzione Macedonia del Nord, Belgio, Slovenia, Croazia, Francia). La regista Teona Mitevska si è ispirata a una storia vera avvenuta cinque anni fa a Štip, una piccola città nella Macedonia del Nord. Una giovane donna suscitò scalpore partecipando – e vincendo – a una gara tradizionalmente riservata agli uomini.

Nella maggior parte del mondo cristiano ortodosso, la festa dell’Epifania del 19 gennaio è celebrata con una corsa per la santa croce che un sacerdote getta in un lago o fiume. La croce dovrebbe portare fortuna al vincitore per tutto l’anno.

Una storia su come ritrovarsi e avere fiducia in se stessi

Petrunya è una donna di 32 anni, laureata in storia, sovrappeso, disoccupata, che viene costantemente umiliata dalla madre prepotente. Quando si trova nel luogo in cui avviene la corsa alla croce, il suo impulso a saltare nell’acqua gelida deriva dalla sua frustrazione per la situazione in cui è stata rinchiusa dalla società.

“All’inizio Petrunya è quasi un’anti-eroina, non la crederesti capace di niente – poi si riappropria del suo potere e realizza il suo vero sé. Questo è un messaggio importante soprattutto per noi donne. So che per me la fiducia in me stessa è stata – e in realtà è ancora – un grande problema. Riuscire a dire ‘Ho il diritto di fare questo’. Ecco il percorso che affronta Petrunya. Si tratta di un film femminista, ma tutti possiamo identificarci con la lotta della protagonista per la giustizia.” Ha dichiarato la regista durante una diretta Facebook dopo aver ricevuto il premio.

Nel film, Petrunya causa scompiglio nella comunità locale, e la chiesa la accusa di aver rubato la croce. Messo sotto pressione dal prete, l’ispettore di polizia porta Petrunya in centrale per interrogarla. “Perché io non avrei diritto a un anno di fortuna?” chiede in tono di sfida.

Il cinema ha il potere di cambiare le cose

“Petrunya è un esempio del potere che ha il cinema di cambiare le cose” ha dichiarato la regista Teona Mitevska, facendo notare che quest’anno a Štip una giovane donna si è tuffata per prendere la croce e la cosa non ha suscitato nessun clamore. Il prete l’ha consegnata a lei senza resistenze.

Con le parole del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli durante la cerimonia di premiazione in plenaria il 27 novembre, “Il cinema è una delle tante chiavi che possono aprire la porta per comprendere la realtà in cui viviamo. Il Premio LUX ci fornisce una straordinaria opportunità per fare esattamente questo.”

I finalisti del Premio LUX 2019 erano Cold Case Hammarskjöld (Un mistero all’ONU) diretto da Mads Brügger , Dio è donna e si chiama Petrunya di Teona Mitevska e IL REGNO di Rodrigo Sorogoyen. Scopri di più sui film finalisti e sulle date di distribuzione nei cinema più vicini.

Scegli il tuo film preferito per il premio speciale del pubblico e avere la possibilità di annunciare di persona il vincitore al prossimo Festival internazionale di cinema di Karlovy Vary in Repubblica Ceca.

In sostegno al cinema europeo

Negli ultimi tredici anni il Premio LUX ha contribuito alla promozione dei film europei. Come? Ogni anno il Parlamento europeo copre i costi dei sottotitoli in ventiquattro lingue per i tre film finalisti. Finanzia, inoltre, l’adattamento per il pubblico non vedente e non udente e il sostegno alla promozione internazionale del film vincitore.

Fonte: Parlamento europeo