fbpx

“Dissidenti” PD: le motivazioni dell’addio

targa-sede-pd-cassanoSulla vicenda che, in questi giorni sta “tormentando” il locale Partito Democratico, riceviamo il seguente comunicato stampa a firma dei “dissidenti”.

Esattamente un anno fa all’interno del locale Partito Democratico, in sede precongressuale e congressuale, fu operata una scelta, politica, per affrontare la futura campagna amministrativa con l’autorevolezza del maggiore partito del centrosinistra e con l’appeal necessario per costruire una compagine vincente. Possiamo ben dire che i risultati hanno arriso a questa scelta, consegnandoci la vittoria, l’elezione del sindaco e di cinque consiglieri (che avrebbero potuto anche essere sette!), di cui ben tre assessori, al termine di una difficile competizione elettorale.

Sul piano squisitamente politico, però, il duro confronto interno per la composizione della lista ha lasciato cicatrici che non si sono risanate; né la successiva gestione del partito e la linea tenuta dal segretario hanno in alcun modo portato ad una ricucitura o alla riduzione delle tensioni interne, anzi…

Preso atto della impossibilità odierna di un sereno confronto, per evitare il protrarsi di diatribe e conflitti che nulla hanno a che fare con la sana dialettica politica e che nulla di buono possono produrre per la collettività, e ritenendo che il partito stia subendo una nuova involuzione, dovuta anche al doppio ruolo del segretario-assessore, (ruoli tra l’altro incompatibili secondo quanto disposto dal comma d dell’art. 21 dello statuto nazionale che recita testualmente: “La carica di segretario di circolo o di segretario cittadino è incompatibile con quella di sindaco o di assessore”), già stigmatizzato da altri esponenti del partito, al quale occorre aggiungere la mancata discussione all’interno del partito di importanti decisioni (come ad esempio il bilancio) che si ripercuotono pesantemente sulla vita della nostra comunità, con apposita nota consegnata personalmente al segretario locale ed al segretario provinciale, l’assessore Maria De Grandi, il capogruppo di “Rinascita” Simeone Paparella, i componenti del direttivo Nicola Surico, Giovanni Barbone, Annamaria Colonna ed altri amici di area hanno comunicato il loro disimpegno dal locale Partito Democratico. La stessa nota è stata anche trasmessa al segretario provinciale Ubaldo Pagano, che abbiamo successivamente incontrato e col quale abbiamo avuto un confronto sereno e decisamente più politico, giacché si è reso subito disponibile alla verifica di quanto accaduto e promotore di una eventuale mediazione nell’interesse del Partito Democratico. Richiesta cui abbiamo dato la nostra disponibilità costruttiva, e di cui attendiamo gli sviluppi secondo i tempi richiesti dal segretario provinciale, anche in funzione delle imminenti primarie, e per questo abbiamo anche evitato comunicati stampa (al massimo ne avremmo fatto uno congiunto con la segreteria, come concordato con lo stesso Pignatale).

Notiamo, però, che chi scrive per il partito ha fretta di liquidare la vicenda: abbiamo letto una notizia apparsa sulla pagina facebook del Partito Democratico, dai toni certamente soft, che anche noi vorremmo conservare a lungo. Ci permettiamo di far notare due cose che a noi risultano difformi da quanto scritto e che è bene i cittadini sappiano: la nostra nota, come dianzi detto, non è stata inviata ma consegnata personalmente con un sereno confronto al sig. Pignatale (che forse non aspettava altro); quanto poi al sindaco di cui oggi si dicono orgogliosi, e questo ci fa piacere, ci permettiamo di rammentargli soltanto che loro volevano un altro candidato sindaco (che noi ritenevamo non potesse condurci alla vittoria), e se oggi Cassano ha Vito Lionetti sindaco lo si deve al coraggio che noi abbiamo avuto imponendo, sì, imponendo la sua candidatura. E questo lo diciamo non per prenderci meriti, ma per amore di verità.

In attesa degli sviluppi, augurando al circolo locale di ritrovare la sua bussola, il nostro gruppo proseguirà il proprio cammino politico-amministrativo per garantire il mantenimento degli impegni assunti con la collettività e per costruire progetti di crescita sociale ed economica, senza disperdere tempo ed energie in inutili faide e/o demotivanti servilismi.

Maria De Grandi, Simeone Paparella, Nicola Surico, Giovanni Barbone, Annamaria Colonna