Facebook dovrebbe modificare la piattaforma per assicurare il rispetto delle norme per la protezione dei dati, secondo la risoluzione adottata il 10 ottobre dalla Commissione Libertà Civili.

La risoluzione promossa dalla Commissione per le libertà civili arriva come conclusione delle audizioni sullo scandalo Cambridge Analytica, nel quale i dati di 87milioni di utenti Facebook sono stati vittime di appropriazione e uso impropri. Ne ha parlato in una intervista il presidente della commissione Claude Moraes (Socialisti e dei democratici, Regno Unito).

Qual è il risultato più rilevante delle audizioni? Quali sono le questioni più urgenti?

Le audizioni sono state un’opportunità per esaminare le implicazioni dello scandalo per la protezione dei dati e della privacy, per la credibilità dei processi elettorali e la fiducia dei consumatori, oltre che cercare possibili soluzioni e politiche.

Mentre sono tante le questioni che restano senza risposta, un chiaro risultato è che c’è bisogno di maggiore azione per rafforzare la legge e assicurare una reale trasparenza da parte delle aziende come Facebook, sia per ciò che riguarda i metodi di trattamento dei dati, tracciamento e profilazione, sia per l’uso di algoritmi. Bisogna assicurare la fiducia dei consumatori e il rispetto della privacy.

Questa risoluzione rende chiaro il fatto che ci aspettiamo misure volte a tutelare il diritto alla vita privata dei cittadini, la protezione dei dati e la libertà di espressione.

Come si può evitare il ripetersi di uno scandalo come quello di Facebook-Cambridge Analytica?

Sono stati fatti dei miglioramenti dallo scoppio dello scandalo ma, come la violazione dei dati di 50milioni di utenti Facebook del mese scorso ha appena dimostrato, non sono abbastanza. Oggi ci stiamo muovendo per promuovere misure che prevengano uno scandalo simile, incluso il controllo delle attività dell’industria pubblicitaria sui social media e un’accurata indagine su Facebook da parte delle autorità preposte alla protezione dei dati così da assicurare che le leggi siano state rispettate.

Una reale trasparenza è necessaria dalle aziende come Facebook. Come possiamo assicurare che Facebook, in quanto azienda privata, tuteli i nostri dati?

Ci aspettiamo che tutte le aziende si adeguino nel rispettare le norme europee sulla protezione dei dati, che venga fornito un aiuto agli utenti per far capire come le loro informazioni personali sono processate e che siano disponibili dei controlli efficaci con una più ampia trasparenza in termini di configurazione della privacy. Riveste altrettanta importanza il fatto che gli stati membri dell’UE rendano effettive le prescrizioni del GDPR e che la Commissione europea faccia i dovuti passi per monitorare come questa legislazione viene applicata ed eseguita così da poter garantire la protezione di tutti i cittadini europei.

Le elezioni europee si avvicinano. Come possiamo prevenire la manipolazione del processo elettorale?

I recenti requisiti introdotti negli Stati Uniti per verificare l’identità, la geolocalizzazione e gli sponsor delle pubblicità politiche sono una buona risposta e qui nell’UE dovrebbero essere applicati gli stessi standard. In aggiunta, dobbiamo osservare come i partiti politici e le campagne elettorali usano le piattaforme social per scopi elettorali. È necessario la stesura di un Codice di Condotta che coinvolga tutti gli attori in causa. Se non verrà fatto, sarà necessaria un’azione legislativa.

I prossimi passi

La risoluzione adottata dalla Commissione per le libertà civili sarà oggetto di dibattito nel corso della plenaria del 23 ottobre.

Fonte: Parlamento europeo