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«Dopo quasi tre anni ci prova. Ma dov’era? Wanted!»

dai Gruppi consiliari di opposizione

i consiglieri di minoranza durante il la conferenza stampa e confronto con i cittadini in biblioteca. Da sinistra: Ignazio Zullo (consigliere regionale), Amedeo Venezia e Teodoro Santorsola (PrimaVera Cassano), Rocco Lapadula (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

Urrà si è snervato niente poco di meno che l’assessore alla legalità Giustino.

Gli incivili che deturpano il territorio disseminato di rifiuti sono da condannare senza se e senza ma.

A Cassano però hanno comunque conquistato il merito di aver snervato nientepopodimeno che l’assessore alla legalità Giustino, il quale sarebbe meglio definirlo assessore “alla nullità”, tanto che lo stesso pensa, nella sostanza, di introdurre il premio alla delazione, e, perché no, a questo punto, anche alle ronde, scaricando i suoi compiti sul volontariato e sui cittadini suoi datori di lavoro e contribuenti mensili.

Ad ogni modo, va dato atto a questi incivili di essere stati imperterriti,  costanti e continui, se hanno dovuto impiegare quasi tre anni per giungere finalmente a svegliare il nostro assessore, che notoriamente è inesistente.

Finalmente si è snervato (e svegliato), considerato che da tempo inutilmente chiediamo il rispetto degli impegni contrattuali della ditta che raccoglie i rifiuti, gli chiediamo legalità nel rispetto delle norme, quindi di applicare e incassare le penali, e, conseguentemente, di ridurre la tassa per i cittadini.

Ed inoltre, visto che ha bisogno della delazione per assicurare legalità, i primi delatori siamo noi, chiedendogli di ripristinare la legalità rimettendo al controllo del territorio il vigile urbano spostato arbitrariamente negli uffici e l’ex comandante di cui non si sa più nulla.

Ovviamente, con il risveglio dell’assessore alla legalità, ci auguriamo che ponga rimedio alla sfilza di irregolarità che si perpetuano sul Comune, già segnalate e che continueremo a segnalare nella speranza che non ritorni in letargo.