fbpx

Educare alle differenze giocando: le “Favole ribelli” dei bambini cassanesi

di Anita Malagrinò Mustica

Ieri, 9 aprile 2019, si è tenuta la manifestazione finale del progetto “Favole ribelli – Il gioco delle differenze”, curata dall’Associazione “No More – Difesa Donna” in collaborazione con l’Associazione “Insieme”, l’Istituto Comprensivo “Perotti – Ruffo” e “Officine del Sud”, con il patrocinio del Comune di Cassano delle Murge e del Garante Regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

All’evento hanno partecipato gli alunni delle classi prime, accompagnati dai rispettivi docenti, a partire dalle ore 9:00.

Dopo i saluti istituzionali della Dirigente del “Perotti-Ruffo”, Ippolita Lazazzera, l’avvocata Raffaella Casamassima, presidente di “No More-Difesa Donna”, ha spiegato le motivazioni che hanno dato vita al progetto, che ha coinvolto centinaia di bambini e ha dato modo di affrontare in maniera “innovativa e divertente” tematiche estremamente attuali e di fondamentale importanza per un’educazione improntata alla conoscenza in tutte le sue forme.

I piccoli, infatti, hanno mostrato i loro elaborati, che lasciano trasparire una soddisfacente consapevolezza della multiculturalità e che auspicano la presa di coscienza, a livello sociale, della differenza come ricchezza, dell’uguaglianza e dell’integrazione come modelli di vita, dell’educazione alla differenza di genere.

I bambini, poi, assieme alla dottoressa Alessia Petruzzellis, hanno presentato la favola “CIFU’: abbiamo perso i colori”.

Successivamente, i piccoli alunni dell’Associazione “Insieme” e dell’I.C. Perotti-Ruffo si sono dedicati a letture e racconti. Infine, i bimbi hanno “interrogato” Ludovico Abbaticchio, Garante Regionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza.

All’evento hanno partecipato anche i genitori degli alunni, rimasti piacevolmente colpiti dall’atmosfera venutasi a creare grazie alla creatività e alla curiosità dei piccoli, che, attraverso disegni, collage, fiabe, racconti e musiche di tutto il Mondo, hanno divulgato messaggi di uguaglianza e fratellanza, ancora lontani dall’essere assimilati dall’intera società, ma pienamente accettati e compresi dai cittadini del domani.