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Emergenza sanitaria: il punto sugli aiuti distribuiti dai Servizi Sociali a Cassano

di Vito Surico

in apertura del Consiglio Comunale, la sindaca Di Medio ha fatto il punto degli aiuti distribuiti dai Servizi Sociali durante il lockdown

Dopo aver relazionato sulla gestione dell’emergenza sanitaria durante il Consiglio Comunale dello scorso 22 maggio, stamattina, in apertura della seduta che poi è stata rinviata, la sindaca Maria Pia Di Medio ha informato i consiglieri in merito al lavoro svolto dai Servizi Sociali nel corso degli ultimi mesi.

La prima cittadina ha subito ringraziato i dipendenti dei Servizi Sociali che, ha affermato, «hanno lavorato in sede, preferendo rimanere sul posto anche perché l’emergenza era ed è ancora veramente notevole. Hanno eseguito anche le ricognizioni domiciliari laddove è stato necessario, muniti di quanto disponibile per la protezione individuale e si sono fatti anche carico del supporto psicologico che è stato necessario in alcuni casi».

Oltre due mesi di lockdown hanno causato “nuove povertà”, ha spiegato la sindaca Di Medio, generando situazioni di disagio anche in persone che non avevano mai avuto bisogno di chiedere un aiuto pubblico.

Il Comune ha cercato di venire incontro alle esigenze di chiunque abbia fatto richiesta di aiuti «in tempi abbastanza rapidi»: prima ancora che arrivassero i 121mila euro dallo Stato per la distribuzione dei buoni alimentari, l’Ente ha provveduto a stanziare una somma a favore della Caritas affinché acquistasse generi alimentari da distribuire a coloro che ne facessero richiesta. Altra iniziativa messa in piedi con la Caritas è stata il Carrello della Carità che ha coinvolto anche la comunità cassanese.

I 121mila euro arrivati dallo Stato hanno portato alla stampa di 2403 buoni alimentari da 50 euro che sono stati distribuiti, in due tranche, a chi ne ha fatto richiesta: in risposta al primo avviso pubblico sono arrivate 298 istanze, tutte riscontrate positivamente, per un totale di 82.500 euro distribuiti in buoni alimentari. Al secondo avviso pubblico hanno risposto in 339 ma le istanze ammesse sono state ammesse 133 (valutate proprio dai Servizi Sociali) a cui sono stati erogati, sempre in buoni spesa da 50 euro, i restanti 37.500 euro.

«Delle istanze escluse – ha spiegato la sindaca Di Medio – contiamo di soddisfarne dalle 60 alle 90 con altri fondi perché ci sono situazioni che richiedono un intervento».

Ci sono poi i fondi che arrivano dalla Regione Puglia che potranno essere utilizzati solo in seguito all’approvazione del bilancio (che, a questo punto, dovrebbe avvenire il 6 giugno): «sono somme destinate non solo ai buoni alimentari ma anche ad altri interventi», ha detto la prima cittadina.

Circa 7.000, infine, le mascherine giunte al Comune di Cassano delle Murge dalla Regione: circa 6000 sono state distribuite agli ultrasessantacinquenni (due a testa). Quelle avanzate sono a disposizione dei Servizi Sociali che le stanno distribuendo a chi ne ha necessità.

«Stiamo cercando di affrontare ogni situazione senza cadere nell’assistenzialismo puro – ha concluso la sindaca Di Medio – ma cercando soluzioni opportune per cercare di risolvere il problema in maniera più stabile».