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Enza Battista segretaria del PD di Cassano delle Murge: «per un partito aperto e plurale e per una nuova unità del centrosinistra cassanese»

di Vito Surico

foto di gruppo al termine del Congresso cittadino del PD. Da sinistra: Francesco Armienti (componente del Direttivo), Amedeo Venezia (consigliere comunale), Oreste Iavazzo (componente del Direttivo), Rino Palumbo (presidente dell’assemblea), Tania Di Lella (delegata della segreteria provinciale), Enza Battista (segretaria), Francesco Petruzzellis (componente del Direttivo), Maria Faccio (componente del Direttivo), Rosanna Di Corato (componente del Direttivo) e Damiano Baldassarre (componente del Direttivo)

Il Partito Democratico di Cassano delle Murge ha uno nuovo segretario. Il ruolo sarà ricoperto, per la prima volta, da una donna: Enza Battista.

Il Congresso cittadino del PD, svoltosi ieri presso la sede di via Indipendenza, ha decretato all’unanimità, per alzata di mano, la nomina di Enza Battista, unica candidata alla guida del Circolo cassanese del Partito Democratico.

Battista, classe 1980, comincia la sua “carriera politica” nel 2014 quando si candida alle elezioni amministrative con la lista “Rinascita” con Vito Lionetti sindaco e viene eletta con 523 voti (quarta per preferenze) diventando assessora ai servizi sociali. Nel 2017 rassegna le dimissioni dalla carica in Giunta e dal Consiglio Comunale insieme all’allora segretario del PD Davide Pignatale, agli altri componenti della maggioranza Simeone Paparella (capogruppo di “Rinascita” e attualmente coordinatore cittadino del movimento Iniziativa Democratica fondato da Alfonso Pisicchio) e Miriam De Grandi (ex assessore alla cultura) e ai componenti dell’allora minoranza “Per crederci ancora” Franco Antelmi, Carmelo Briano (attuale assessore alle politiche ambientali), Angela Contursi, Maria Pia Di Medio (attuale sindaca di Cassano delle Murge) e Michele Ruggiero, decretando di fatto la fine dell’Amministrazione Lionetti. Nel giugno 2017 è candidata, con il PD, nella lista PrimaVera Cassano con Teodoro Santorsola sindaco. Battista ottiene 177 voti, sesta in lista, e resta fuori dal Consiglio Comunale che, in quota PD, elegge Amedeo Venezia.

Ora inizia una nuova avventura per Enza Battista che ottiene l’appoggio dell’intero Partito Democratico di Cassano delle Murge, come più volte sottolineato nel Congresso cittadino, presieduto da Rino Palumbo che ha sottolineato come il partito abbia aperto, con le dimissioni di Pignatale, «un nuovo percorso di dialogo in cui è necessario ritrovare unità all’interno ma anche all’esterno: in una situazione amministrativa, quella cassanese, che fa acqua da tutte le parti – ha affermato Palumbo – dobbiamo dare un forte segnale di apertura e dialogo cercando intese e collaborazioni con le altre forze del centrosinistra cassanese poiché siamo l’unica forza politica strutturata a Cassano. È per questo che dal PD deve arrivare l’impulso a fare politica in maniera diversa a Cassano. Il primo segnale è la ritrovata unità all’interno del partito con una segretaria e un direttivo che rappresentano tutte le sensibilità presenti all’interno del partito».

Alla presenza di Tania Di Lella, delegata del segretario provinciale del PD Ubaldo Pagano, Enza Battista ha esposto le linee programmatiche della sua segreteria, dopo aver ringraziato il direttivo uscente per averle «trasmesso la voglia di fare politica attiva nel mio paese».

Enza Battista legge il suo “discorso d’insediamento”

Ed è proprio la «voglia di fare qualcosa di buono per il mio paese, di cercare di migliorarlo su diversi fronti» ad aver spinto Enza Battista a candidarsi alla segreteria del PD: «bisogna lottare per nuove politiche familiari, per delle norme che possano garantire la parità di genere e per farlo credo sia necessario tornare a far politica nelle piazze, con la gente e al fianco dei cittadini. Dobbiamo creare le condizioni affinché i giovani restino qui ed arricchiscano il nostro paese cercando i modi per incrementare l’occupazione dando loro la possibilità di spendere qui le loro energie e le loro idee».

Confronto, discussione, collaborazione saranno le linee guida del PD di Enza Battista: «Cassano ha bisogno di attenzione per l’ambiente, di spazi verdi in cui far giocare i nostri figli, di prevenzione dei danni ambientali, di attenzione per la scuola, di un nuovo modo di fare urbanistica e lavori pubblici. Dobbiamo combattere la povertà, la violenza di genere, favorire l’integrazione. Dobbiamo essere capaci di fare rete con i singoli e con le associazioni per avviare una riflessione politica e civica. Dal punto di vista più strettamente politico dobbiamo lavorare per cercare di riunificare tutti i partiti di sinistra, per creare un movimento in grado di lavorare sugli ideali e quindi riportare in vita la vera Politica. Per il bene del paese bisogna avere la maturità e capacità politica di ammettere gli errori di tutti e ripartire con un unico obiettivo: far risplendere Cassano».

Il Partito Democratico, dunque, si appresta a vivere una stagione di apertura e pluralismo come dimostra anche la composizione del nuovo direttivo che mette insieme esperienza e novità. A comporlo Francesco Armienti, Damiano Baldassarre, Rosanna Di Corato, Maria Faccio, Oreste Iavazzo e Francesco Petruzzellis.

omaggio floreale per la nuova segretaria del PD Enza Battista

L’augurio, come ha sottolineato anche il consigliere comunale in quota PD Amedeo Venezia, è quello di «dare una svolta alla politica cassanese. Stiamo già dando un buon esempio alla comunità dimostrando come nel PD ci sia un unico gruppo. Il Partito Democratico deve ora essere in grado di creare un ponte, un collante per chi vuole dare una svolta. Dobbiamo essere in grado di mettere insieme idee e progetti con persone capaci di incontrare quotidianamente i cittadini anche in assemblee pubbliche perché la comunità ha bisogno di essere ascoltata».

A tal proposito, Rino Palumbo ha proposto che il PD avvii una serie di appuntamenti mensili con tutti gli iscritti e tutte le “categorie sociali” della comunità per ascoltare le necessità dei cittadini e, perché no, cercare insieme soluzioni. Palumbo, inoltre, in una seconda mozione, ha anche proposto la creazione di una sorta di “consulta” a sostegno del direttivo composta da persone più esperte che, da anni, si impegnano nel PD. Tra questi c’è Domenica Busto, storica figura del partito cassanese, che ha invitato a mettersi «subito a lavorare su argomenti importanti per il futuro di Cassano (scuola, cultura, accoglienza, giovani, urbanistica, welfare, ambiente)».

Lavorare per il futuro, dunque, è anche il faro dei “nuovi” del PD. Oreste Iavazzo ha ribadito la «necessità di rimboccarci le maniche ed entrare, anche a gamba tesa se necessario, in tutte le dinamiche del paese. Serve l’apporto di tutti, singoli e associazioni, affinché si faccia rete e si abbia la possibilità di ascoltare le istanze che vengono da fuori». Confronto e diversità sono stati aspetti sottolineati anche da Maria Faccio, putignanese residente da due anni a Cassano, pronta a spendersi per la nostra (e ormai anche sua) comunità.

Il PD cambia, dunque. Sarà un percorso ancora lungo, certo, ma gli appuntamenti elettorali sono dietro l’angolo (dalle regionali del 2020 al porre le basi per le prossime amministrative) e il Partito Democratico prova a farlo con un nuovo slancio.

La giornata che ha portato al congresso del PD cassanese è cominciata nella mattinata di ieri con la piantumazione, su via Fra Diavolo, di alcuni alberelli: atto simbolico di un nuovo impegno del PD per Cassano delle Murge.

le donne del Direttivo del PD impegnate nella piantumazione di un alberello. Da sinistra: Maria Faccio, Enza Battista e Rosanna Di Corato