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Enza Battista si candida alla segreteria del PD di Cassano: «per una politica che discuta, si confronti e trovi soluzioni»

di Vito Surico

Enza Battista (foto Facebook)

«Ho deciso!!! Mi candido per la segreteria del mio Partito!!!». È Enza Battista che, con un post sul proprio profilo Facebook, ripreso e condiviso dalla pagina del Partito Democratico di Cassano delle Murge, apre la corsa alla segreteria del PD cassanese che, dopo le dimissioni di Davide Pignatale, è vacante da qualche mese.

Nella giornata di ieri, presso la sede del Partito in via Indipendenza, sono cominciati una serie di incontri con cui il PD vuole “ascoltare” voce e necessità dei cassanesi su temi che riguardano l’intera comunità: dall’ambiente allo sviluppo urbanistico (tema dell’incontro del prossimo 10 ottobre), al welfare (di cui i dem cassanesi discuteranno il 16 ottobre).

Diverse le proposte già raccolte ieri dal PD su ambiente e sviluppo con vari interventi da parte dei cittadini che hanno indotto il Partito Democratico a decidere l’avvio, dopo il congresso (per il quale ancora non è stata stabilita una data), di tavoli di confronto con la cittadinanza per ascoltare le istanze che vengono dal basso e affrontare tematiche calde e di attualità come, ad esempio, il 5G e la possibilità di installazione di nuove antenne sul territorio di Cassano delle Murge.

«Siamo convinti che la partecipazione ed il confronto siano l’unica strada per ripartire non solo come Partito ma soprattutto come paese», scrivevano dal PD per annunciare il processo di “restart” ed è in questa scia che nasce la candidatura di Enza Battista, già assessora alle politiche sociali con l’amministrazione Lionetti e candidata alle amministrative 2017 con la lista PrimaVera Cassano guidata da Teodoro Santorsola (Battista si fermò a 177 preferenze): «confrontarsi con tutti – scrive infatti nel suo post su Facebook – discutere delle problematiche per trovare soluzioni, collaborare per risolvere problemi… Questo è fare politica per il paese, questo è quello che vorrei realizzare!!!».

La decisione di candidarsi, però, per Enza Battista maturava da tempo e una spinta decisiva l’ha data il post pubblicato qualche giorno fa dal segretario uscente Davide Pignatale che auspicava candidature volte a «dare una linea politica chiara e lineare […] per ampliare il perimetro delle alleanze e unire il Partito»: quel post, ha detto Enza Battista al nostro giornale, l’ha indotta a riflettere.

«Nell’ultimo periodo – afferma – scorrendo le varie pagine dei social network, leggendo gli articoli dei giornali locali, non si fa altro che scontrarsi con commenti di odio verso gli immigrati, o di slogan che inneggiano a personaggi o partiti che fino a ieri ci hanno chiamato terroni, che ci reputavano gente a cui non andava di lavorare, e a cui piacevano i soldi facili!

Molte volte ho cercato di capirne il motivo, e più lo cercavo più capivo che erano accecati dal fumo buttatogli negli occhi dai vari leader di turno, che utilizzavano slogan a loro uso e consumo per non parlare di quella che era la verità, e cioè cercare di aumentare consensi spingendo sui tasti dolenti degli italiani.

Mai mi sarei aspettata, dopo questa crisi di governo, di ritrovare M5S e PD insieme a lavorare per il bene degli italiani, anche se ho sempre pensato che collaborazione, confronto e discussione debbano essere parole chiave nella politica, perché solo lavorando insieme per il bene del paese si possono fare grandi cose.

A volte non importano i colori che si utilizzano per realizzare un quadro, l’importante è la bellezza del quadro.

Pensiero questo che si può facilmente riflettere su quanto viviamo nel nostro paese. Nell’ultimo periodo abbiamo cercato di fornire collaborazione senza aver avuto nessun tipo di riscontro. Ma questo non deve essere un motivo per demoralizzarci ed abbassare la guardia. Dobbiamo essere sempre aperti al confronto e alla collaborazione con tutte le parti attive del nostro territorio, per poter dare nuovamente vita a questo paese, pur tenendo integra la propria appartenenza politica.

A questo punto mi sono chiesta perché non io? Già perché non IO? Sarebbe bello fare politica tra e con la gente, creare quella aggregazione che possa fare INSIEME il bene del paese; cercare soluzioni che possano essere utili a tutti i cittadini avendo un fine comune da perseguire.

Vorrei cercare una squadra che con me abbia voglia di riportare la sinistra a servizio della comunità, con l’intento di creare la nuova classe politica in grado di governare Cassano. In questa cosa nutro forti speranze, in quanto ho la sensazione che i giovani stiano ricominciando a lottare per il loro futuro, probabilmente stimolati dall’esempio di Greta Thunberg.

Per questo motivo ho deciso di scendere in campo e candidarmi alla segreteria del mio partito».

Ora Enza Battista lavorerà alla formazione della lista che sosterrà la sua candidatura a segretaria del PD.

Per ora, quel che è certo, è che Enza Battista è la prima candidata ufficiale alla successione di Davide Pignatale. Dal Partito affermano che, ad oggi, non ci sono state altre candidature formali. Ma c’è tempo, almeno altri 15-20 giorni, per arrivare alla fine del periodo di “restart” e mettere sul tavolo le altre candidature.