fbpx

Evasione tributi comunali: «vietato sapere!». Sugli avvisi spediti in ritardo le opposizioni denunciano «grave danno per mancati incassi, ma la maggioranza non vuole la convocazione della Commissione!»

dai consiglieri di minoranza Linda Catucci, Davide Del Re, Rocco Lapadula, Teodoro Santorsola, Amedeo Venezia

(foto d’archivio)

Il Presidente della 1^ Commissione Consiliare si oppone alla istanza dei componenti di minoranza – Santorsola e Lapadula – che chiedono un’urgente convocazione per far luce sulla preoccupante vicenda.

«Questa Commissione non s’ha da fare, né domani, né mai!». Qual è l’oscuro personaggio di maggioranza (di manzoniana memoria) che “sussurra all’orecchio” di Pasquale Campanale di non convocare la 1^ Commissione? Eppure dovrebbero essere proprio i Consiglieri di Maggioranza ad avere interesse a capire e chiarire l’intrigata quanto inquietante vicenda degli accertamenti sull’evasione dei tributi. Tantissime le raccomandate inviate in ritardo e quindi nulle! Una vicenda, questa, che desta molte apprensioni per le casse comunali a rischio di danno erariale – circa 500.000,00 € – di notevole entità!

Il fatto: le evanescenti risposte della Di Medio, nel Consiglio del 26 febbraio scorso, sui ritardi nella spedizione degli accertamenti tributari, hanno indotto i componenti di minoranza della 1^ Commissione (Santorsola e Lapadula) a chiedere un’urgente convocazione della Commissione stessa. Lo scopo? Fare chiarezza sul perché di tali ritardi, ennesimo pasticcio dell’Amministrazione Di Medio.

La reazione: il Presidente della 1^ Commissione, Pasquale Campanale, con una chilometrica quanto contraddittoria nota, da un lato ammette che l’intento delle opposizioni di “fare chiarezza è ampiamente condivisibile”, dall’altro, però, rimanda la questione alla ipotetica costituzione di una Commissione Speciale d’Indagine! Come a dire: «vorrei, non vorrei, ma se vuoi…».

Cosa significa costituire una “Commissione Speciale d’Indagine”? Prendere tempo e, soprattutto, perdere del tempo prezioso. Per costituire, infatti, una Commissione d’indagine, va convocato il Consiglio Comunale e, se almeno sei consiglieri votano favorevolmente la proposta, si dà seguito alla stessa. La minoranza è composta da cinque consiglieri, non può, quindi, da sola, costituirla. Quale consigliere di maggioranza, che ora si oppone alla convocazione delle 1^ Commissione, sarebbe poi favorevole a costituire quella Commissione Speciale? E se davvero la maggioranza Di Medio vuole la Commissione Speciale d’Indagine, perché non si è attivata subito? Sono trascorsi ben otto giorni dalla richiesta!

La risposta: i consiglieri Santorsola e Lapadula hanno ribadito, al Presidente Campanale, la necessità di convocazione della 1^ Commissione e replicato che, le argomentazioni del Campanale per evitare la seduta di Commissione, non trovano fondamento nel richiamato Regolamento.

La ciliegina sulla torta: il Presidente Campanale, dichiarandosi “disponibile” alla costituzione della Commissione Speciale d’Indagine, rimanendo, però, inerme, ha passato, per ben due volte, la palla al Presidente del Consiglio Gatti. Ma perché la Gatti, investita da tale seria problematica, non ha subito convocato i capigruppo per capire come agire e non perdere altro tempo? Cosa c’è sotto tutto ciò?