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Evento FSE. Vendola: “Queste politiche hanno fatto della Puglia un modello”

evento fse vendola“In sette anni avevamo da spendere poco meno di un miliardo e 300 milioni di euro del Fondo Sociale europeo. Abbiamo speso e certificato il 75 per cento e abbiamo già impegnato il 100 per cento. E questo è un risultato unico nel panorama italiano. Abbiamo usato il fondo sociale europeo per investire sul capitale umano, sulla formazione e sulla implementazione della qualità della domanda di lavoro delle giovani generazioni. E abbiamo dati sull’occupabilità, relativamente ai programmi e ai bandi che sono molto incoraggianti, oltre l’80 per cento dei giovani che si formano in esperienza come Bollenti Spiriti hanno accesso al mercato del lavoro”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola intervenendo in conferenza stampa, insieme con gli assessori Alba Sasso e Gugliemo Minervini, per presentare ai giornalisti l’evento FSE “I giovani pugliesi, energia alternativa” organizzato dalla Regione Puglia che si svolgerà oggi 6 e domani 7 marzo prossimi presso la Fiera del Levante (padiglioni 18/20).

“In questo contesto di politiche – ha spiegato Vendola – noi abbiamo cercato di trovare la porta per uscire dalla crisi. Abbiamo provato a sperimentare l’idea che il capitale umano significa dare ai giovani, non una pacca sulla spalla, bensì gli strumenti per camminare con le proprie gambe e per essere non risucchiati nella paura e nella precarietà. Questa politica ha migliorato molto la Puglia, ora si tratta di continuare su questa strada. Sono molto grato a chi ha lavorato con me, a Guglielmo Minervini e alla sua fantasia, ad Alba Sasso e alla sua tenacia, alle strutture che hanno fatto della Puglia un modello in tutta Italia e un insieme di buone pratiche, tali valutate in tutta Europa”.

“Credo – ha aggiunto Vendola – che tra le azioni che abbiamo messo in campo nel decennio di governo, nel nome di una Puglia migliore, cioè con l’idea che ci fosse una energia non sfruttata pulita e rinnovabile che è quella del talento dei giovani, ecco io credo che tra le tante cose che abbiamo fatto, questa sia la cosa che debba essere più presidiata e protetta per il futuro. E per quello che mi riguarda è la politica di cui sono più orgoglioso perché penso che chiunque abbia incrociato un bando, una realtà, un laboratorio, una esperienza costruita da queste politiche, abbia avuto la sensazione concreta che c’è una Puglia migliore”.

Per Vendola “una Puglia migliore significa che siamo usciti dal cono d’ombra, da una percezione di marginalità e siamo diventati protagonisti”.

“Una Puglia migliore – ha concluso Vendola – vuol dire che abbiamo segnato il tempo, che abbiamo cambiato il percorso di questa regione e cambiato il destino di decine di migliaia di ragazzi e ragazze della Puglia. Una Puglia migliore significa non che non ci siano problemi, ce ne sono tantissimi, non che non abbiamo commesso errori, ne abbiamo fatti tanti, ma significa che abbiamo saputo imboccare una strada di cambiamento e che quella narrazione che ci diceva che ci sono energie che vanno liberate dalla paura, l’abbiamo raccontata. Ora quella strada bisogna continuare a percorrerla”.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia – Sistema Puglia, Lavoro, Area Politiche per lo Sviluppo, Formazione Professionale – Redazione Sistema Puglia