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Firenze, rinnovato il Patto educativo contro droga e alcol

Torna a Firenze il Patto educativo tra Stato, scuola, autonomie locali e Forze dell’ordine per prevenire uso di droghe e abuso di alcol tra i ragazzi.

L’accordo firmato in prefettura, a Palazzo Medici Riccardi, rinnova il progetto partito in via sperimentale nel 2016 sia sotto l’aspetto dell’approccio formativo che dell’ampliamento della platea, allargata ad altri 5 istituti secondari fiorentini: il liceo linguistico “Giovanni Pascoli”, il liceo artistico “Porta Romana”, il liceo scientifico “Antonio Gramsci” e gli istituti “Sassetti Peruzzi” e “Gobetti-Volta”.

Ma la novità principale riguarda l’approccio alla prevenzione, che da quest’anno prevede la formazione dei dirigenti scolastici. Insieme agli insegnanti impareranno a interagire in modo efficace con gli studenti e a saper intercettare in tempo utile eventuali sintomi di disagio nei ragazzi, e per sapere a chi rivolgersi – istituzioni, associazioni – quando questo accade. Le “lezioni” si svolgeranno in prefettura – che è la cabina di regia del progetto – a cura di operatori dell’azienda sanitaria locale (Asl), del nucleo operativo tossicodipendenze (Not) della stessa prefettura e delle Forze dell’ordine.

Nasce dall’esperienza e dall’osservazione il cambio di passo introdotto dal patto educativo firmato oggi dal prefetto Laura Lega, dall’assessore regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro Cristina Grieco, dalla vicesindaca Cristina Giachi, dai vertici provinciali delle Forze dell’ordine, e da Cristina Benvenuti per l’ufficio scolastico regionale e Antonella Manfredi per la direzione generale Unità sanitaria locale (Usl) – Centro.

La necessità di innovare il modo di fare prevenzione nasce dal fatto che la conoscenza dei danni provocati da droghe e abuso di alcol da parte dei ragazzi non basta a impedirne l’uso.

Bisogna allora coinvolgere ancora di più tutto il mondo della scuola – ad esempio attraverso le Linee guida messe a punto in collaborazione con i docenti – per aiutare i ragazzi a sviluppare consapevolezza e capacità personali che gli consentano di affrontare la complessità della vita senza cercare rifugio nelle dipendenze.

A conferma del pieno coinvolgimento degli apparati scolastici il patto educativo sarà firmato, informa la prefettura, anche dai dirigenti degli istituti “new entry”: Elisabetta Bonalumi, Laura Lozzi e Silvia Bertone rispettivamente per i licei Giovanni Pascoli, Porta Romana e Antonio Gramsci; Osvaldo di Cuffa e Simone Cavari per gli istituti superiori Sassetti Peruzzi e Gobetti-Volta.

Fonte: Ministero interni