Una riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale di alcuni Programmi Operativi Nazionali e Regionali della Programmazione 2014-2020 contribuirà, insieme ad altre misure di accelerazione della spesa, a facilitare il raggiungimento dei target di spesa dei Fondi Europei previsti al 31 dicembre 2018 ed il rispetto della  regola comunitaria dell’N+3. È quanto ha richiesto l’Italia alla Commissione europea per alcune Regioni meno sviluppate e in transizione e per alcuni Programmi Operativi Nazionali.

Il cofinanziamento nazionale riguarda le risorse che ogni Paese membro aggiunge ai fondi europei nei Programmi Operativi. La riduzione del cofinanziamento nazionale e la contestuale salvaguardia di tali risorse in Programmi complementari assicura la prosecuzione del finanziamento di interventi utili ai territori ma con tempistiche realizzative non compatibili con le scadenze comunitarie.

Per la riduzione del cofinanziamento nazionale sono state avviate le procedure di riprogrammazione, cui seguiranno le decisioni della Commissione europea di modifica dei Programmi. La riduzione del tasso di cofinanziamento riguarda, ad oggi, 5 Programmi Operativi Nazionali (Pon Governance e Capacità Istituzionale, dal 29% al 25%, Pon Città Metropolitane, dal 34% al 32%, Pon Ricerca e Innovazione dal 28% al 22%, PON Scuola per lo sviluppo dal 46% al 44%, PON Inclusione dal 33% al 29%) e 3 Programmi Operativi Regionali (POR Basilicata FESR con una riduzione di 25 punti percentuali dal 50% al 25%, POR Sicilia FESR con una riduzione dal 25% al 20% e POR Molise con una riduzione di 10 punti percentuali dal 50% al 40%).

Complessivamente la riduzione del cofinanziamento nazionale, che replica in misura assai minore quanto fatto in occasione della programmazione 2007-13 per 13,4 miliardi di euro, comporterà dopo l’approvazione delle modifiche da parte dei servizi della Commissione Europea, una riduzione di 944 milioni di euro, da riprogrammare con l’approvazione del CIPE attraverso i Programmi complementari che rispetteranno la territorialità, come previsto e richiesto anche a livello europeo.

Fonte: Europuglia