dal Coordinamento cittadino PdL – Forza Italia di Cassano delle Murge

(foto Google)

(foto Google)

Dopo le numerose segnalazioni circa il lassismo, la sciatteria e l’indifferenza dell’Amministrazione “Rinascita” nel gestire la cosa pubblica, siamo costretti a lanciare un altro grido di allarme per cercare di dare una “scossa” alla nostra dormiente amministrazione. Infatti, anche sui contratti di finanza derivata si registra uno strano silenzio.

La precedente amministrazione, sin dal suo insediamento, si preoccupò di accantonare le risorse, 260.000 euro circa, per un eventuale Mark To Market o “MTM” o più semplicemente recesso anticipato e avviò un’indagine conoscitiva sui contratti tramite alcuni esperti finanziari.

L’indagine svelò diversi ed inquietanti retroscena, dal conflitto di interessi, alle spese occulte, il che determinò un inevitabile avvio del contenzioso con la banca.

Quella stessa banca che inizialmente fu individuata dal Comune di Cassano come consulente di parte (Advisor) e che finì per essere il soggetto proponente dei contratti Derivati. Sembra una barzelletta, ma è proprio così!

Dopo la fase di consultazione fra le parti, e, dopo aver effettuato il tentativo obbligatorio di conciliazione o composizione previsto dalla legge, senza alcun esito positivo, fu avviato ufficialmente il contenzioso.

A questo punto, prendendo come spunto la puntata di Report dello scorso 26/04/2015 su RAI 3 nella quale è stato ampiamente rattato l’argomento Derivati suscitando non poca preoccupazione, e, vista la drammatica e consistente perdita che al momento si registra sui nostri contratti, ci chiediamo:

Che cosa sta facendo l’amministrazione in carica sui citati contratti?

Sono passati undici mesi dal suo insediamento a che punto è il contenzioso?

Non vorremmo che la vicenda finisse nel dimenticatoio, anche alla luce di quanto si è appreso nel corso della trasmissione Report, dove, oltre al denunciato strapotere delle banche che “vincono sempre”, vi è quello dell’incompetenza e inesperienza degli Enti Locali, che abbindolati e sedotti da anticipi di flussi di denaro da spendere subito, abbandonando al proprio destino l’Ente incuranti dei danni economici che i contratti possono procurare nel medio e lungo termine, così com’è accaduto nei confronti del nostro Comune. Una vera e propria scommessa!

In un articolo del giornalista Claudio Gatti del Sole 24 Ore, ci ha colpito la definizione dei contratti derivati che vi proponiamo fedelmente e che recitava in questo modo: se ordinaste le parole della lingua italiana per connotazione negativa, “derivati” verrebbe subito dopo “pedofilia” e prima di “casta”. Vi dobbiamo confessare che inizialmente ci ha stupiti, anzi, scioccato oseremmo dire, ma poi, ripercorrendo la vicenda che interessa il nostro Comune su com’è stata gestita e su tutti i retroscena, ci ha convinti.

Orbene, vorremmo che almeno su quest’argomento (SWAP), l’amministrazione in carica “Rinasca” e si svegli definitivamente da questo lungo letargo che dura ormai da undici mesi.

È proprio il caso di dire “Les jeux sont faits, rien ne va plus” datevi una mossa!

 

Tags: , ,