fbpx

#FridaysForFuture: migliaia di studenti pugliesi scesi in piazza per Greta. A Cassano flash mob in piazza Moro

di Anita Malagrinò Mustica

Quello che conta non è avere successo, ma lasciare una traccia, lasciarla non in questo mondo, ma nell’universo

Franco Arminio

Tutto ha avuto inizio nell’agosto del 2018, quando una ragazzina svedese, la sedicenne Greta Thunberg, ha organizzato un’azione di protesta al di fuori del Riksdag, con un cartello che recitava “Skolstrejk för klimatet” (sciopero da scuola per il clima).

Preoccupata per le ondate di calore anomale e per i numerosi incendi scoppiati in Svezia, Greta chiedeva che il governo svedese riducesse le emissioni di carbonio in base all’Accordo di Parigi.

La ragazzina dall’impermeabile giallo, da allora, ha continuato a manifestare ogni venerdì, affermando che non si sarebbe fermata fino a quando la Svezia non si fosse allineata con ciò che era stato pattuito a Parigi.

Ispirato al gesto di Greta, è nato il Fridays for Future, un movimento internazionale di protesta composto da alunni e studenti che decidono di non frequentare le lezioni scolastiche per partecipare a manifestazioni e rivendicare azioni volte a prevenire il riscaldamento globale e il cambiamento climatico.

Il 15 marzo 2019, in moltissime città nel mondo, c’è stata una manifestazione pacifica che ha coinvolto oltre un milione di giovani, che hanno marciato per protestare contro le posizioni dei propri governi in merito a questioni di carattere ecologico e ambientale.

Nella fattispecie, la mobilitazione mondiale ha interessato circa 200 Paesi e 1.700 città. In tutta la Penisola, decine gli appuntamenti con cortei e sit-in nelle piazze, da Milano a Roma, da Padova a Bari, da Torino a Bologna, da Napoli a Palermo.

Nel capoluogo pugliese, il coordinamento barese si è dato appuntamento con un corteo di seimila persone partito da piazza Diaz alle 9:30 e diretto in piazza Libertà, dove, fino alle 13:00, sono state organizzate attività ludiche e artistiche per i più piccoli (scuole elementari e medie) e interventi per i ragazzi e le ragazze più grandi. Sono anche avvenuti dibattiti circolari sulla tematica del cambiamento climatico, al fine di ottenere una sensibilizzazione collettiva critica e ponderata. In conclusione, un piccolo spettacolo realizzato da tre ragazzi del liceo Socrate di Bari, che ha sancito la fine della manifestazione, ma non dei Fridays for future, che proseguiranno ogni venerdì a venire.

Contro l’ingerenza dei potenti ai cambiamenti climatici, hanno aderito al “Global Strike For Future” molte associazioni, come WWF Levante Adriatico, WWF Young Italy, Associazione di volontariato InConTra per i senza fissa dimora e famiglie indigenti, No Triv, ISDE, Lav, Lipu, Greenpeace, SISM, Zero Waste Puglia, Gaia – L’Altritalia Ambiente. Hanno partecipato alla manifestazione anche Cgil Puglia, Arci, Link e Uds, i movimenti per la decrescita felice e Federparchi regionale.

Alcuni studenti dell’Università degli Studi di Bari e del Politecnico hanno esibito i rifiuti raccolti, nei giorni precedenti, per le strade del Campus universitario e dell’ateneo barese. Mozziconi di sigaretta, cartacce, plastica, lattine: una raccolta mirata a dimostrare quanto occorra investire in un’educazione al rispetto per l’ambiente e per i luoghi che si vivono quotidianamente. Centinaia gli striscioni e i cartelloni esposti, a ribadire la volontà di cambiare le cose.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Anche a Cassano, i piccoli del Perotti-Ruffo hanno voluto far sentire la propria voce, organizzando un flash mob in piazza Aldo Moro, accompagnato da lezioni dedicate ai cambiamenti climatici svolte nelle classi nei mesi precedenti.

Insomma, tutta l’Italia, dalle grandi città ai piccoli centri rurali, ha abbracciato questa tematica universale, decretando la necessità di un’azione immediata, che, però, abbia effetti duraturi.

Non sei mai troppo piccolo per fare la differenza, ha affermato Greta durante uno dei suoi tanti discorsi. Speriamo che la portata di quest’evento smuova le coscienze dei potenti e li porti ad agire di conseguenza. Noi, intanto, continuiamo a lavorare, non permettendo che tutto venga ridotto ad una manifestazione saltuaria e animata solo dall’esaltazione determinata dall’attuale interesse mediatico per la questione. Rendiamo possibile il cambiamento. Non molliamo!

Questo slideshow richiede JavaScript.