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Gli Atti della Commissione d’Indagine alla Corte dei Conti ed alla Procura. Destinati 304mila euro per manutenzione patrimonio e rifacimento manto stradale

di Nicola Surico

un intervento del capogruppo di PrimaVera Cassano, Teodoro Santorsola, durante il Consiglio Comunale dello scorso 20 giugno

Erano solo due i punti all’o.d.g del consiglio comunale che, giovedì 20 giugno, è tornato a riunirsi in seduta pomeridiana (alle 16.00) per discutere l’ormai famigerata relazione finale della commissione d’indagine e di una variazione di bilancio, concludendosi poco dopo le 22.00.

Ricordiamo che nel precedente consiglio del 4 giugno l’ultimo punto non si era discusso a causa di una svista di Santorsola. Svista a cui lo stesso Santorsola aveva posto rimedio un paio di giorni dopo consegnando i plichi mancanti, cosa a cui, come già preannunciato, aveva già fatto seguito la nota del sindaco Di Medio alla Procura della Corte dei Conti.

Ancora una volta preliminari alquanto “lunghi”, come ormai consuetudine, tra letture di interrogazioni, risposte alle stesse e repliche varie, annotiamo questa volta la polemica insorta intorno alle buste per la raccolta rifiuti: Santorsola ha evidenziato l’insufficienza dei quantitativi distribuiti (soprattutto relativamente ai bustoni gialli per la plastica) e la reticenza della ditta appaltatrice nel fornire ulteriori kit agli utenti, e Briano, acquisite informazioni presso gli uffici, ha giustificato l’anticipato esaurirsi della fornitura con un probabile uso improprio dei bustoni stessi.

Venendo ai due temi di giornata, non è mancata ancora una volta la veemenza nel confronto delle posizioni, soprattutto in merito alla relazione finale, ritenuta non sintesi del lavoro della commissione ma giudizio politico del coordinatore col quale lo stesso tentava di addossare alla maggioranza la responsabilità di quanto accaduto. E c’è voluto un bel po’ di tempo per poter giungere a formulare una sintesi che portasse a quell’atto di indirizzo che il consiglio comunale nella sua interezza ha infine dato al sindaco ed alla giunta per procedere con l’inoltro alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica degli atti messi insieme dalla commissione d’indagine durante i suoi lavori.

Su questo punto, al momento il dato concreto che può interessare i cittadini è questo: è stato procurato un danno erariale all’Ente quantificabile in circa 100mila euro, ci sono dei responsabili che certamente saranno chiamati a rifondere l’Ente, e saranno Procura e Corte dei Conti a giudicare  sul piano civile e penale per comminare sanzioni e condanne.

Anche il secondo punto non è stato scevro da polemiche, prima per la vicenda del numero legale in commissione non garantito dalla maggioranza, poi per la “sommarietà” con cui venivano date le informazioni alle minoranze, che chiedevano con insistenza di sapere i luoghi in cui erano previsti gli interventi oggetto della variazione di bilancio del secondo punto, che è stata infine approvata con i voti dei soli consiglieri di maggioranza presenti ed il voto contrario delle opposizioni.

E qui, su questo secondo punto, al di là delle schermaglie “politiche” c’è da annotare che sono stati destinati poco più di 304mila euro per effettuare lavori che interessano manutenzioni e miglioramento del patrimonio comunale, abbattimento di barriere architettoniche e, finalmente, rifacimento di manto stradale (per un importo di 182mila euro), cose queste di cui sicuramente potrà beneficiare l’intera collettività.