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Gli “Yallers Puglia” in esplorazione nel cuore della Foresta Mercadante con Trekking Cassano

di Nicola Diomedecoordinatore del gruppo Trekking Cassano

Trovo sempre gratificante collaborare con chiunque persegua obiettivi di valorizzazione, riscoperta e tutela del nostro prezioso territorio e la mia disponibilità è sempre pronta, gratuita ed appassionante, a disposizione di tutti coloro che tale collaborazione richiedono.

Questa premessa è d’obbligo per introdurre l’ospitalità che Trekking Cassano sarà lieto di offrire, domenica 30 agosto ai soci dell’Associazione “Yallers Puglia”, per dar loro un assaggio significativo diretto a far conoscere la Foresta Mercadante.

Chi sono gli “Yallers”:

  • è una “community” che ha come obiettivo quello di scoprire e valorizzare il territorio, organizza eventi con tali scopi in giro per l’Italia e ciò che li unisce è la passione per la fotografia. “Yallers” rappresenta un’esortazione ad uscire alla scoperta del territorio, di una terra che troppo spesso non ci si cura di conoscere e che si dà per scontata.
  • nello specifico “Yallers Puglia” è un gruppo di persone che vuole valorizzare il patrimonio culturale, storico e naturale della Puglia attraverso eventi e “challenge”, passaparola e amicizie.
  • un ruolo fondamentale lo giocano i “Social”, utilizzati esclusivamente come mezzo di comunicazione e un modo per rimanere in contatto con la “Community”, per dare ai partecipanti uno spazio dove interagire fra loro.

L’evento del 30 agosto mira perciò ad esplorare il cuore della Foresta Mercadante, dove sono presenti alcuni impluvi o lame provocate dall’erosione delle acque meteoriche, che rappresentano parte del reticolo idrografico del Torrente Badessa il quale, alle porte di Carbonara, alimenta il più noto Torrente Picone.

Come noto il Torrente Picone, nel corso dei secoli è stato responsabile di molti eventi alluvionali che hanno interessato la Città di Bari con molte vittime e notevoli danni. Nel corso del secolo scorso ci sono stati almeno tre di questi eventi, nel 1905, 1915 e nel 1926. Nell’ultimo ci furono ben 19 vittime con almeno 50 feriti e furono finalmente avviati importanti interventi di sistemazione idraulica, tra cui la piantumazione dell’attuale Foresta Mercadante, diventata “il Polmone di Bari”.