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I membri del Parlamento chiedono che il Consiglio avvii al più presto i negoziati sul bilancio dell’Unione Europea

Il Parlamento: se i negoziati con il Consiglio verranno rimandati ulteriormente, la Commissione dovrà creare un piano B per proteggere i destinatari dei finanziamenti europei.

Nella sessione plenaria del 10 ottobre il Parlamento voterà una nuova risoluzione sul bilancio europeo per gli anni 2021-2027, richiedendo al Consiglio di concordare una posizione comune per poter raggiungere un accordo tempestivamente.

Il Parlamento è pronto a negoziare da novembre 2018, quando ha adottato la propria posizione sul tema, che include anche cifre concrete per i programmi e proposte per revisionare il sistema di risorse proprie dell’Unione europea.

Discussioni difficili

I negoziati possono spesso rivelarsi complicati: l’attuale bilancio a lungo termine (2014-2020) ha richiesto 18 mesi di negoziati. Pertanto la risoluzione chiede che la Commissione europea crei “un piano di riserva che agisca da rete di sicurezza per proteggere i destinatari dei programmi di finanziamento dell’Unione europea”, che consentirebbero l’estensione dell’attuale bilancio nel caso in cui non si raggiunga un accordo per tempo.

“Non vogliamo un piano d’emergenza. Non vogliamo un piano B, ma un piano A” ha dichiarato la deputata dei Socialisti e democratici Margarida Marques durante una riunione della commissione bilancio il 24 settembre. “Ma allo stesso tempo,” ha aggiunto, “siamo anche consapevoli di avere una determinata situazione tra le mani adesso, e se non possiamo avere un piano A allora dovremo creare un piano di emergenza cosicché i cittadini, le aziende e le organizzazioni ricevano i fondi di cui necessitano”.

Margarida Marques è co-relatrice, assieme a Jan Olbrycht, deputato polacco del gruppo Partito popolare europeo (PPE), sul fronte spesa del quadro finanziario pluriennale, all’interno di un gruppo per i negoziati che è formato da altri due relatori per le risorse proprie, il portoghese José Manuel Fernandes, PPE, e la francese Valérie Hayer di Renew Europe. Fanno parte della squadra di negoziatori anche il deputato tedesco dei Verdi/ALE Rasmus Andresen e il presidente della commissione Bilanci, il belga Johan Van Overtveldt dei Conservatori e riformisti europei.

Nuovi finanziamenti

Mentre Hayer ha accennato durante l’incontro della commissione che i membri si sentono “frustrati” a causa della tempistica, Fernandes e Andresen hanno espresso preoccupazione riguardo al fatto che la proposta finale del Consiglio possa prevedere un budget limitato, inadatto allo scopo e incapace di fronteggiare le sfide future dell’Unione europea.

Olbrycht ha affermato che i negoziati potrebbero complicarsi ulteriormente se la nuova Commissione proponesse altre iniziative, sottolineando che queste dovrebbero essere finanziate attraverso nuovi stanziamenti.

I prossimi passi

Il Parlamento dibatterà e voterà la risoluzione giovedì 10 ottobre a Bruxelles durante la sessione plenaria. Il Consiglio europeo dovrà discutere la propria posizione riguardo al quadro finanziario pluriennale, tra le altre cose, durante il vertice del 17 e 18 ottobre.

Fonte: Parlamento europeo