Konrad Adenauer, Joseph Bech, Johan Willem Beyen, Winston Churchill, Alcide De Gasperi, Walter Hallstein, Sicco Mansholt, Jean Monnet, Robert Schuman, Paul-Henri Spaak, Altiero Spinelli: leader visionari, hanno ispirato la creazione dell’Unione europea in cui viviamo oggi. Senza il loro impegno e la loro motivazione non potremmo vivere nella zona di pace e stabilità che oggi diamo per scontata. Combattenti della resistenza o avvocati, i padri fondatori erano un gruppo eterogeneo di persone mosse dagli stessi ideali: la pace, l’unità e la prosperità in Europa.

Konrad Adenauer: un democratico pragmatico ed un instancabile unificatore.

Il primo Cancelliere della Repubblica federale di Germania, che rimase alla guida del neonato Stato dal 1949 al 1963, cambiò il volto della Germania postbellica e della storia europea più di chiunque altro.

Un caposaldo della politica estera di Adenauer è rappresentato dalla riconciliazione con la Francia. Insieme al Presidente francese Charles de Gaulle produsse una svolta storica: nel 1963 Germania e Francia, un tempo nemici per antonomasia, firmarono un trattato di amicizia che divenne una delle pietre miliari sulla via dell’integrazione europea.

Joseph Bech: come un piccolo Stato può giocare un ruolo cruciale nell’integrazione europea.

Joseph Bech è stato il politico lussemburghese che contribuì alla costituzione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio nei primi anni ’50 e fu uno dei principali architetti dell’integrazione europea negli ultimi anni ’50.

Fu un memorandum congiunto degli Stati del Benelux a portare alla convocazione della Conferenza di Messina del giugno 1955 che aprì poi la strada alla costituzione della Comunità economica europea.

Johan Willem Beyen: un piano per il mercato comune.

Il banchiere internazionale, uomo d’affari e politico Johan Willem Beyen fu un politico olandese che, con il suo “Piano Beyen”, infuse nuova vita al processo di integrazione europea alla metà degli anni ’50.

Beyen è uno dei componenti meno noti del gruppo dei Padri Fondatori dell’UE ma tra le persone che lo conobbero godeva di una certa ammirazione per il suo fascino, l’orientamento internazionale e la sua capacità nelle relazioni sociali.

Winston Churchill: l’ideatore degli Stati Uniti d’Europa.

Winston Churchill, ex ufficiale dell’esercito, corrispondente di guerra e Primo ministro britannico (1940-45 e 1951-55), è stato uno dei primi ad invocare la creazione degli “Stati Uniti d’Europa”. A seguito della Seconda Guerra Mondiale si convinse che solo un’Europa unita potesse garantire la pace. Era sua intenzione debellare una volta per tutte i germi del nazionalismo e bellicismo europeo.

Alcide De Gasperi: un mediatore ispirato per la democrazia e la libertà in Europa.

Dal 1945 al 1953, in qualità di Presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri italiano, Alcide De Gasperi preparò la strada per il futuro del proprio paese negli anni del dopoguerra.

Innumerevoli volte promosse iniziative indirizzate alla fusione dell’Europa occidentale, lavorando alla realizzazione del Piano Marshall e creando stretti legami economici con altri Stati europei, in particolare la Francia.

Walter Hallstein: un grande diplomatico al servizio dell’integrazione europea.

Walter Hallstein è stato il primo Presidente della Commissione europea dal 1958 al 1967, europeista convinto e fautore dell’integrazione europea.

In qualità di Presidente della Commissione europea, si impegnò a favore di una rapida realizzazione del mercato comune. Il suo forte entusiasmo e le sue capacità persuasive promossero la causa dell’integrazione anche oltre il periodo della sua presidenza. Durante il suo mandato l’integrazione fece significativi passi in avanti.

Sicco Mansholt: agricoltore, combattente per la resistenza e un vero “Mister Europa”.

Sicco Mansholt fu agricoltore, membro della resistenza olandese durante la Seconda Guerra Mondiale, politico nazionale e primo Commissario europeo per l’Agricoltura. Le idee di Mansholt posero le basi per la Politica agricola comune dell’Unione europea, una tra le più importanti politiche dai giorni della sua istituzione.

Testimone degli orrori della carestia che colpì i Paesi Bassi al termine della Seconda Guerra Mondiale, Mansholt era convinto che l’Europa dovesse divenire autosufficiente e che una riserva costante di cibo a prezzi accessibili dovesse essere garantita a tutti.

Jean Monnet: la forza unificatrice alla base della nascita dell’Unione Europea.

Il politico e consigliere economico francese Jean Monnet dedicò sé stesso alla causa dell’integrazione europea. Fu il maggior ispiratore del “Piano Schuman” che prevedeva l’unione dell’industria pesante europea.

Monnet era originario della regione francese del Cognac. Dopo avere abbandonato la scuola all’età di 16 anni viaggiò in tutto il mondo come commerciante di cognac e, in seguito, come banchiere. Durante entrambe le guerre mondiali ricoprì posizioni di spicco nel coordinamento della produzione industriale in Francia e nel Regno Unito.

Robert Schuman: l’architetto del progetto di integrazione europea.

Lo statista Robert Schuman, avvocato e ministro degli Esteri francese tra il 1948 e il 1952 è considerato uno dei padri fondatori dell’unità europea.

Insieme a Jean Monnet elaborò il Piano Schuman, noto a livello internazionale, che rese pubblico il 9 maggio 1950, la data che oggi segna la data di nascita dell’Unione europea. Propose il controllo congiunto della produzione del carbone e dell’acciaio, i principali materiali per l’industria bellica. L’idea di fondo era che, non avendo il controllo sulla produzione di carbone e ferro, nessun paese sarebbe stato in grado di combattere una guerra.

Paul-Henri Spaak: un visionario europeo e grande persuasore.

Uno “statista europeo” – Il belga Paul-Henri’s Spaak si merita appieno questo appellativo vista la sua lunga carriera politica.

Spaak è stata una figura chiave nella formulazione dei contenuti del Trattato di Roma. Alla “Conferenza di Messina” del 1955, i sei governi partecipanti lo chiamarono a presiedere il comitato di lavoro che preparò il Trattato.

Altiero Spinelli: un federalista instancabile.

Il politico italiano Altiero Spinelli fu uno dei Padri dell’Unione europea. Fu inoltre una delle figure chiave dietro la proposta del Parlamento europeo per un Trattato su un’Unione europea federale, il cosiddetto “Piano Spinelli”. Quest’ultimo venne adottato dal Parlamento nel 1984 con una maggioranza schiacciante e fu di grande ispirazione per il consolidamento dei Trattati dell’Unione europea negli anni ’80 e ’90.

Fonte: Parlamento europeo