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I Refettori del Fec aperti per le Giornate Europee del Patrimonio

fec_900‘I Refettori del Fondo Edifici di Culto’ è il progetto con il quale il ministero dell’Interno, Fondo edifici di culto (Fec), ha partecipato alle Giornate Europee del Patrimonio (Gep) 2015 sabato e domenica 19 e 20 settembre. Alla manifestazione, nata nel 1991 su iniziativa del Consiglio d’Europa e della Commissione Europea per favorire il dialogo e lo scambio culturale tra i Paesi europei, l’Italia aderisce con il ministero per i Beni e le Attività culturali.

Per l’occasione il Fec apre al pubblico gratuitamente, visite guidate comprese, quattro dei refettori più importanti del suo patrimonio, per dare a tutti la possibilità non solo di ammirarne la bellezza ma anche di comprendere, calandosi nell’atmosfera dei luoghi, l’esperienza della condivisione del cibo nel ‘cenacolo cristiano’, in linea con il tema scelto quest’anno per le Giornate europee del patrimonio – «La Cultura è il cuore dell’Europa. Ritualità e storia dell’alimentazione attraverso l’arte» – e con Expo Milano 2015, l’esposizione universale dedicata ad alimentazione e nutrizione.

I refettori sono quelli della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma, del Complesso Monumentale di Santa Chiara, a Napoli, dell’Abbazia di Santa Maria Assunta di Praglia, a Teolo (Padova) e dell’Abbazia di San Martino della Scale, a Monreale (Palermo). Per le Giornate europee del Patrimonio saranno aperti, informa il MiBact, tutti i luoghi della cultura di proprietà dello Stato, con costi di ingresso e orari di visita che variano da istituto a istituto, consultabili sul sito web del ministero, e apertura straordinaria dalle 20 alle 24 sabato 19 settembre.

I refettori Fec aperti per le Giornate europee

Refettorio di S. Croce in Gerusalemme, Roma:

Il monastero si trova sul lato sud della basilica. Il suo stato attuale è riconducibile agli interventi iniziati dopo il 1561, con l’entrata dei padri Cistercensi. In questo complesso, situato al piano terreno, si trova il refettorio che nell’ambito dell’architettura di “funzione”, tipica dei Cistercensi, serviva ai ‘bisogni del corpo’, mentre altri spazi, come il chiostro o la biblioteca sessoriana, erano pensati per le ‘necessità’ intellettuali e spirituali.

Refettorio del Complesso monumentale di Santa Chiara, Napoli:

Non si conoscono le vicende che nel corso dei secoli hanno portato all’aspetto attuale del refettorio, di dimensioni e struttura imponenti, usato in passato dalle monache coriste. Da una relazione del 1762 emerge il disfacimento del soffitto allora esistente e il suo successivo rifacimento.

Refettorio dell’Abbazia di Santa Maria Assunta di Praglia, Teolo (Padova)

Dal Chiostro pensile si accede al refettorio monumentale o Refettorio Grande, all’esterno del quale si trovano i due grandi lavabi degli inizi del XVI secolo in pietra d’Istria intarsiata, attribuiti alla famiglia Lombardo. Al suo interno, nove tele dello Zelotti che raffigurano scene dall’Antico e dal Nuovo Testamento, spostate nel refettorio dalla Biblioteca antica nella seconda metà del 1700.

Refettorio dell’Abbazia di San Martino delle Scale, Monreale (Palermo)

Al refettorio monastico, che non è normalmente accessibile ai visitatori perché riservato alla clausura, si accede dal lato est del chiostro dell’Abbazia. Nella sala ampia i monaci consumano i pasti insieme e in silenzio, ascoltando da un pulpito in marmo la lettura secondo il dettato della Regola benedettina. Al suo interno, due opere d’arte pregevoli: ‘Daniele nella fossa dei leoni’, affresco di Pietro Novelli, 1629, e il quadro che raffigura la cena in casa del pubblicano Levi, recentemente attribuito ai pittori Mariano Smiriglio e Filippo De Mercurio, realizzato nel 1605.