di Vito Surico

nell’auditorium “Maria Lassandro” dell’IISS “Leonardo da Vinci” si è celebrato il Consiglio Comunale di Cassano delle Murge

Settant’anni fa, il 10 dicembre 1948, al termine della seconda guerra mondiale e di un periodo in cui “il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità”, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani “come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l’universale ed effettivo riconoscimento e rispetto”.

In linea con quanto dichiarato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, stamattina, in occasione del 70° anniversario, l’Amministrazione Comunale di Cassano delle Murge ha voluto renderle omaggio con un Consiglio Comunale davvero “straordinario”: la massima assise comunale, infatti, si è riunita nell’auditorium “Maria Lassandro” dell’IISS “Leonardo da Vinci”, con un pubblico d’eccezione composto dagli studenti delle terze della scuola cassanese, discutendo un ordine del giorno proposto dal Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.

«La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – ha affermato la presidente del Consiglio Antonella Gatti – non è un punto d’arrivo ma un punto di partenza, affinché ognuno si faccia garante dei diritti del prossimo». Prima di procedere con la discussione e l’analisi del punto, il Consiglio Comunale è stato sospeso per lasciare spazio agli studenti che, rifacendosi a diversi articoli della Dichiarazione, hanno voluto evidenziare come, ancora oggi, molti di quei diritti, anche i più banali, fatichino ad essere rispettati: “ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento” (art. 13), spesso difficile per carenza di mezzi e spazi idonei per riunirsi tra amici; “ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà […], senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione” (art. 2), ma a Cassano si può parlare veramente di integrazione?; “ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici” (art. 27) ma è difficile, anche in questo caso, trovare spazi adatti nel nostro paese; “ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona” (art. 3), sicurezza che, però, spesso è poco percepita.

l’intervento degli studenti dell’IISS Leonardo da Vinci

La lettura degli articoli è stata occasione, per gli stessi ragazzi, di proporre all’Amministrazione Comunale alcune soluzione come la riqualificazione di alcuni spazi comunali in stato di degrado (piazza Merloni, piazza Melvin Jones, il Polisportivo); l’avvio di azioni per favorire l’integrazione proponendo, magari, l’abbellimento della recinzione esterna dello stesso Polisportivo grazie all’aiuto di migranti e studenti; l’affidamento di spazi sottoutilizzati ad associazioni che li rianimino e il potenziamento della pubblica illuminazione e incentivi per l’apertura di nuove attività commerciali.

L’Amministrazione Comunale, alla ripresa dei lavori, ha accolto i suggerimenti dei ragazzi, in linea con quella che Amedeo Venezia ha definito una «una pietra miliare per la costruzione di una società a misura d’uomo. I diritti – ha continuato il consigliere di PrimaVera Cassano – possono essere garantiti solo da una politica basata sul servizio per una società più equa».

un intervento della sindaca Maria Pia Di Medio

E proprio la politica, in questa giornata, ha avuto un ruolo fondamentale nel riavvicinarsi ai giovani, come ha evidenziato la sindaca Di Medio, invitando i ragazzi a «studiare affinché conosciate, sappiate, siate in grado di pensare autonomamente e partecipare. Solo così potrete farvi difensori dei Diritti Umani e della pace». Perché, in fondo, «chi dimentica la storia è destinato a ripeterla», ha aggiunto Davide Del Re citando Primo Levi.

E se i ragazzi hanno il «diritto di vivere in un posto migliore, è dovere della politica ascoltarli», ha chiosato Teodoro Santorsola prima di procedere al voto. Un voto unanime che ha sancito questo bel momento di politica cassanese perché, ha detto Del Re nel suo intervento, «questo argomento non deve avere nessuna distinzione di colore politico».

E, a proposito di diritti, il Consiglio Comunale ha approvato, all’unanimità, il piano per il Diritto allo Studio per l’anno 2019: oltre all’aspetto simbolico dell’approvazione del piano in questo contesto, la presidente della seconda Commissione Consiliare Francesca Marsico, ha esposto gli interventi previsti a favore dei circa duemila studenti cassanesi. Dal doposcuola per far fronte alla dispersione scolastica agli interventi strutturali per mettere in sicurezza gli istituti scolastici cassanesi, dal rifacimento del plesso di via Convento dell’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo” alla rimodulazione dei servizi a domanda individuale in base al certificato ISEE delle famiglie.

Marsico, inoltre, ha stigmatizzato l’assenza dei consiglieri di minoranza Catucci e Venezia dalla Commissione che ha licenziato il piano per il Diritto allo Studio. La discussione è dunque cominciata proprio da qui con Catucci e Venezia che hanno lamentato i tempi stretti di convocazione della stessa Commissione per discutere di un argomento “canonico”, del quale, cioè, si sa da tempo che è prevista l’approvazione. Per la consigliera Marsico i tempi sono stati rispettati e ha affermato che «non vi sono motivi improcrastinabili di fronte alle decisioni sul futuro dei ragazzi cassanesi».

Nel merito del punto all’Ordine del Giorno, i consiglieri di opposizione hanno evidenziato come nello stesso vi sia il riferimento a un finanziamento per il rifacimento della scuola di via Convento: finanziamento che, di fatto, il Comune non ha ancora ottenuto.

il capogruppo di PrimaVera Cassano, Teodoro Santorsola

Tuttavia il punto è stato approvato all’unanimità poiché, hanno detto in fase di dichiarazione di voto i consiglieri di minoranza, «è un atto programmatico importante per il futuro dei nostri ragazzi».

Ultimo punto all’Ordine del Giorno riguardava un debito fuori bilancio per una sentenza del Tribunale di Bari che condanna il Comune a pagare le spese legali nel giudizio che lo ha visto contrapposto alla TRA.DE.CO.: una vicenda «gestita malissimo che ha causato un danno al Comune», per il consigliere Santorsola, ma che si chiude con l’approvazione dell’atto a maggioranza.

In apertura del lavori, infine, il Consiglio Comunale ha surrogato il consigliere dimissionario Ignazio Zullo, sostituito dal primo dei non eletti della lista SìAMO Cassano, Rocco Lapadula. Ringraziamenti a Zullo sono arrivati dalla sindaca Di Medio, dalla capogruppo di SìAMO Cassano Linda Catucci, e dai capigruppo di Più Cassano e PrimaVera Cassano.

Al suo esordio, in un Consiglio Comunale davvero speciale, Lapadula ha garantito un ruolo «di opposizione per creare un dialogo costruttivo e di crescita per l’intera comunità».

il primo intervento in Consiglio Comunale del neo-consigliere Rocco Lapadula

 

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