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Il Consiglio Regionale approva “Misure per l’estensione delle reti idriche e fognarie”. Potranno beneficiarne i borghi. Zullo: «era un dovere»

(foto Google)

Il Consiglio Regionale della Puglia ha approvato all’unanimità, nella seduta di ieri, la proposta di legge sulle “Misure per l’estensione delle reti idriche e fognarie”, presentata dai Consiglieri Fabiano Amati (primo firmatario), Sergio Blasi, Paolo Campo, Enzo Colonna, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

Il provvedimento, approvato con emendamenti, punta a dotare del servizio integrato gli immobili ad uso prevalentemente civile in zone con destinazione agricola e turistica, attraverso la realizzazione di nuove reti idriche e fognarie all’esterno del perimetro dell’agglomerato di competenza.

A beneficiare della legge sarà anche il territorio di Cassano delle Murge, ricco di borghi residenziali che, in molti casi, sono abitati per tutto l’anno.

A tal proposito è intervenuto il presidente del gruppo regionale Direzione Italia, Ignazio Zullo: «per chi, come me, vive la realtà di complessi turistico-residenziali in zone extraurbane ancora oggi sprovvisti di approvvigionamento idrico da acquedotto e di rete fognante dinamica – scrive Zullo – era doveroso legiferare per estendere i servizi di acqua e fogna ai territori extraurbani».

Il voto unanime del Consiglio Regionale sta a dimostrare, per Zullo, che «lo abbiamo sentito come un vero atto di civiltà approvando una legge regionale che personalmente ho contribuito a migliorare con un emendamento che ha esteso questi servizi alle zone extraurbane e non solo a quelle rurali. Non solo Comuni a vocazione turistica prospicienti il mare, ma anche comuni e cittadini della Murgia barese, come Cassano, Toritto, Grumo, Acquaviva, Santeramo ed altri potranno beneficiare degli effetti di questa legge per portare reti idriche e fognarie a tutti quegli insediamenti singoli o multipli extraurbani che ancora oggi devono far ricorso a sistemi alternativi di smaltimento dei reflui e ad approvvigionarsi di acqua potabile attraverso cisterne.

Oggi – conclude Zullo – finalmente abbiamo posto le basi legislative per colmare un gap e dato la possibilità a chi abita nelle zone rurali ed extraurbane di poter usufruire di servizi che nelle zone urbane sono la regola. Spero che la Regione e i Comuni, d’intesa con AQP, sappiano approfittare di questa grande opportunità».