il gelso bianco tra via Thaon de Revel e via Colamonico dovrà essere abbattuto (foto dalla relazione del dott. Logiudice)

«I difetti riscontrati sul Morus alba appaiono non risolvibili. Non si ritiene, pertanto, attuabile nessun intervento che possa raggiungere l’obiettivo di riqualificare l’albero in chiave estetica e di assicurare, a lungo termine, condizioni di sicurezza accettabili. In considerazione di quanto sopra, se ne consiglia l’abbattimento».

Suonano come una vera e propria sentenza le conclusioni del dott. Giuseppe Logiudice, l’Agronomo che ha svolto, per conto del Comune di Cassano delle Murge, le indagini diagnostiche sull’esemplare di gelso bianco sito all’incrocio tra via Thaon de Revel e via Colamonico.

L’albero, dunque, dovrà essere abbattuto. È quanto l’Amministrazione Comunale comunica attraverso un post pubblicato sulla pagina Facebook utilizzata dall’Ente: «A seguito delle indagini diagnostiche condotte, purtroppo, il grande Gelso Bianco, uno dei simboli del nostro paese che tante storie, tante vite, tanti incroci ha visto e vissuto, dovrà essere abbattuto», si legge nel post. «Abbiamo provato a salvarlo. Abbiamo vagliato tante strade e possibili soluzioni. Ma oggi, senza alternative, arriva la relazione tecnica che recita “Tutti i possibili interventi ipotizzati (simulazioni) per ridurre l’effetto vela risultano, nel caso specifico, troppo invasivi per la pianta. Anche il consolidamento delle branche e del fusto risulta inefficace per la ridotta presenza di legno portante (sano) sulle sezioni di fusto oggetto d’indagine, per cui se ne consiglia l’abbattimento (e la sostituzione)”».

Le indagini diagnostiche, ricordiamo, sono cominciate il 19 ottobre scorso quando l’agronomo Logiudice ha svolto una valutazione delle condizioni fitostatiche – tramite il metodo VTA e il metodo Sia – dell’esemplare di Morus alba, «un gelso bianco quasi centenario, con una importante valenza storica e paesaggistica particolarmente nota a livello locale».

La pianta è stata sottoposta ad un’analisi visiva condotta mediante la metodologia VTA (Visual Tree Assessment): nell’albero sono state riscontrate, si legge nella relazione del dott. Logiudice, «diverse ferite con legno esposto, con grosse porzioni cariate e con cavità aperte, riconducibili a importanti operazioni di potatura eseguite in un recente passato e, molto probabilmente, anche all’azione di fenomeni atmosferici (fulmini, saette), che ne hanno compromesso lo stato di salute e la stabilità» e «la presenza di patogeni fungini, agenti di carie del legno e/o di marciume radicale, presenti su tutte le parti».

Dalle altre analisi, dunque, è emersa l’impossibilità di intervenire per recuperare l’albero. La relazione tecnica non lascia scampo, ma l’Amministrazione Comunale, sempre tramite il post su Facebook, comunica che «troveremo un modo, insieme, per fare in modo che questo nostro pezzo di storia venga sostituito con una nuova pianta, che possa diventare con il tempo un nuovo simbolo di Cassano».

Leggi la relazione del dott. Logiudice.

 

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