fbpx

Importazioni di gas: nuove regole per i gasdotti provenienti da paesi non UE

Gli eurodeputati hanno votato a favore della direttiva che estende le norme esistenti per i gasdotti provenienti da paesi UE ai condotti di gas naturale provenienti da paesi terzi. Le nuove regole si applicheranno a gasdotti come il Nord Stream 2, un condotto di 1,200 chilometri in corso di costruzione, che connette la Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico.

Grazie alla nuove regole ci sarà una chiara separazione fra i proprietari dei gasdotti che entrano nel territorio dell’UE, comprese le acque territoriali, e i fornitori di gas. Ciò garantirà certezza legale, trasparenza sulle tariffe di transito e maggiore accesso alle infrastrutture per i fornitori di gas. Maggiore concorrenza significa anche che i consumatori europei potranno beneficiare di prezzi più bassi.

“Troppo spesso la fornitura di gas è stata utilizzata come arma politica. Non possiamo “disarmare” le intenzioni scorrette degli altri ma possiamo proteggerci con una legislazione chiara e coerente. In questo consistono la nostra Unione energetica e la direttiva aggiornata sul gas”, ha detto Jerzy Buzek, eurodeputato polacco del Gruppo del Partito popolare europeo e Presidente della Commissione parlamentare per l’industria, la ricerca e l’energia.

Certe deroghe saranno possibili solo se approvate dalla Commissione europea.

Consumo di gas e importazioni

Un quarto del consumo energetico nell’Unione europea proviene dal gas naturale, principalmente utilizzato per il riscaldamento domestico e per l’elettricità. Più del 70% del gas viene importato e ci si aspetta che in futuro la percentuale aumenterà. Inoltre, molti paesi UE dipendono largamente dalle importazioni per il proprio fabbisogno di gas.

Fornitori e rotte del gas

Gli ultimi dati disponibili mostrano che il 47% del gas importato in Europa proviene dalla Russia mentre la Norvegia conta per il 34% e l’Algeria e la Libia insieme per l’8,6%. L’89% del gas viene trasportato via condotti o via nave attraverso i cargo di gas naturale liquefatto (GNL).

Quasi la metà del gas russo esportato in Europa passa dall’Ucraina mentre il gasdotto Yamal in Bielorussia e il gasdotto Nord Stream 1 trasportano rispettivamente il 20% e il 30%.

Fonte: Parlamento europeo