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In due anni Pil +0,2% ma occupati +1,5%

logo_confartigianatoMacchinari e Servizi a edifici e paesaggio trainano il mercato del lavoro.

Il mercato del lavoro registra segnali di ripresa, con l’occupazione che – sulla base dei dati mensili – cresce dell’1,5% negli ultimi 2 anni; considerando che il PIL nell’ultimo biennio ha cumulato una crescita limitata allo 0,2%, si tratta di un buon risultato.

Nel dettaglio a dicembre 2015 il livello di occupazione è inferiore di 729.877 occupati (-3,1%) rispetto al massimo di aprile 2008, ma supera di 341.738 unità (+1,5%) il minimo di settembre 2013; nell’ultimo anno l’occupazione è salita di 109.188 occupati (+0,5%).

In termini di tasso di occupazione, che a dicembre 2015 è del 56,4%, si registra un aumento di 1,1 punti rispetto minimo di settembre 2013 anche se persiste un gap di 2,5 punti rispetto al massimo di aprile 2008.

L’analisi per settore dei dati trimestrali evidenzia che nell’ultimo anno (media IV trim. 2014-III 2015) l’occupazione sale dello 0,8%, con un maggiore dinamismo per Servizi (1,1%), e Manifatturiero (0,2%) mentre permane una flessione per le Costruzioni (-2,1%).

Prendendo a riferimento le stime di Eurostat abbiamo esaminato i 27 settori maggiormente rilevanti – con oltre 200.000 occupati nelle media degli ultimi quattro trimestri – e che rappresentano il 77,2% dell’occupazione.

Nel corso dell’ultimo anno (IV trimestre 2014-III trimestre 2015) in 14 settori gli occupati crescono più del doppio rispetto alla media dello 0,8%: Macchinari ed apparecchiature (+8,5%, meglio del 5,3% nell’Eurozona), Attività di servizi per edifici e paesaggio (+7,6%, meglio del 3,9% nell’Eurozona e che comprende prevalentemente pulizia di edifici, cura e manutenzione del paesaggio, pulizia dei macchinari e global service), Servizi di vigilanza e investigazione (+5,5%, meglio del 5,1% nell’Eurozona), Coltivazioni agricole e produzioni di prodotti animali, caccia e servizi connessi (+5,0%, meglio del -3,1% nell’Eurozona), Servizi di assistenza sociale residenziale (+5,0%, meglio del 3,0% nell’Eurozona), Attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese (+4,6%, meglio del 2,0% nell’Eurozona), Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico (+4,6%, meglio del -4,1% nell’Eurozona), Telecomunicazioni (+4,6%, meglio del 0,4% nell’Eurozona), Alloggio (+4,5%, meglio del 2,3% nell’Eurozona), Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (+4,3%, peggio del 5,3% nell’Eurozona), Attività dei servizi di ristorazione (+3,0%, peggio del 3,7% nell’Eurozona), Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti (+2,9%, meglio del 2,4% nell’Eurozona), Industrie alimentari (+2,7%, meglio del 1,9% nell’Eurozona) e Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale (+2,3%, peggio del 6,7% nell’Eurozona).

Ripresa in ritardo sul fronte della domanda di lavoro per i comparti con maggior concentrazione di MPI che risultano in flessione dello 1,7% mentre rimane stabile nell’Eurozona.

Il trend dell’occupazione nei singoli settori e il confronto con i principali paesi europei nell’Appendice statistica.

Fonte: Confederazione generale italiana dell’artigianato – Sistema Puglia, Lavoro, Imprese, Politiche per lo Sviluppo – Redazione Sistema Puglia