di Vito Surico

(foto di Annarita Mastroserio)

(foto di Annarita Mastroserio)

A tre giorni dal 25 aprile 2015, 70° anniversario della Liberazione d’Italia dal nazifascismo, è stato inaugurato a Cassano delle Murge, su iniziativa della Fondazione “Albenzio-Patrino” di Cultura e Cooperazione europea, una lapide scultorea ad eterna memoria dei caduti militari e civili, dei deportati e degli internati nei lager e dei combattenti per la Resistenza e per l’Italia libera.

La cerimonia inaugurale si è tenuta questa mattina, martedì 28 aprile, in piazza Moro, ed è stata introdotta dal presidente della Fondazione “Albenzio-Patrino”, Francesco Giustino che ha subito lasciato la parola al sindaco Vito Lionetti.

Il primo cittadino ha dato il benvenuto alle alte autorità militari presenti in piazza ed ai Comuni vicini che hanno partecipato all’evento (presenti con il proprio gonfalone rappresentanze di Bari, Sannicandro, Acquaviva, Santeramo e Turi), nonché ai numerosi alunni delle scuole cassanesi (di ogni ordine e grado) presenti in gran numero: «è emozionante vedere la piazza gremita ma soprattutto è fondamentale in una ricorrenza così importante», ha esordito il sindaco Lionetti. «Diamo la libertà per scontata – ha aggiunto il primo cittadino – e spesso dimentichiamo che delle persone hanno lottato e si sono sacrificate per permetterci di essere liberi: questa lapide ricorderà per sempre queste persone. Ricorderà la loro lotta per la libertà e la Costituzione: valori fondamentali per il nostro paese che abbiamo il dovere di difendere giorno per giorno».

l'intervento di Antonietta Patrino, presidente onorario e vicepresidente della Fondazione "Albenzio-Patrino" (foto di Annarita Mastroserio)

l’intervento di Antonietta Patrino, presidente onorario e vicepresidente della Fondazione “Albenzio-Patrino” (foto di Annarita Mastroserio)

Un dovere che, ancor più, spetta ai più giovani, ha detto Antonietta Patrino, presidente onorario e vicepresidente della Fondazione “Albenzio-Patrino”. E proprio rivolgendosi agli scolari cassanesi ha affermato: «siete voi, oggi, gli ospiti d’onore questa mattina poiché siete la parte più delicata ed importante della società libera. È vostro dovere custodire ed onorare la memoria».

Il compito di scoprire la lapide, ‘firmata’ dalla Fondazione, dal Comune e dalla Legione Carabinieri Puglia, è toccato a due ultraottantenni (tra cui l’ex parroco della chiesa matrice, don Carlo Colasuonno) e a due piccoli studenti: segno simbolico di solidarietà intergenerazionale. A don Nunzio Marinelli il compito di benedire la lapide, la bandiera e la Costituzione.

Con la pioggia ad incalzare la cerimonia c’è stato ancora spazio per l’intervento del Generale della Legione Carabinieri Puglia, Claudio Vincelli, che ha espresso gratitudine a Cassano ed alla Fondazione “Albenzio-Patrino” per la lapide che, tra l’altro, testimonia la sinergia che da 200 anni lega l’arma dei Carabinieri alla popolazione: «la Costituzione – ha affermato il Generale Vincelli – permane e permarrà finché ci saranno uomini e donne pronti a sacrificarsi per il bene di questa Nazione e di tanti altri popoli perché siamo tutti protagonisti della storia».

La cerimonia si è conclusa con l’intervento del Prefetto, del presidente dell’ANPI Bari, Vito Antonio Leuzzi, e del nostro concittadino monsignor Franco Lanzolla.

E dopo la lettura, da parte di Francesco Giustino, del messaggio giunto alla Fondazione da parte del Presidente della Repubblica emerito Carlo Azeglio Ciampi, l’esecuzione del Silenzio in onore di quanti si sono sacrificati per la nostra libertà.

 

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