La Regione Puglia ha approvato la graduatoria provvisoria relativa al bando sulla realizzazione di infrastrutture verdi, pubblicato a febbraio 2018.

Il bando è finalizzato a sostenere interventi, promossi da Amministrazioni Pubbliche, Enti locali e soggetti gestori di aree naturali protette del territorio pugliese, di riqualificazione degli spazi aperti urbani e periurbani, allo scopo di elevare la qualità ambientale ed ecologica delle aree pubbliche periferiche e di migliorare la transazione tra il paesaggio urbano e quello della campagna aperta.

Ottantatre i progetti ammessi alla fase di valutazione (sugli 85 presentati), dieci quelli finanziabili in base alla somma complessiva appostata dalla Regione Puglia, pari a 13milioni di euro.

Tra gli 83 le proposte progettuali risultate finanziabili c’è quella del Comune di Cassano delle Murge, classificatasi in terza posizione, prima dell’Area Metropolitana di Bari, che ha ottenuto 1milione e 300mila euro di finanziamento.

La proposta progettuale presentata dal Comune persegue l’obiettivo di potenziare quanto pianificato a livello strategico a livello sovracomunale e comunale, nella logica di coinvolgere e connettere le aree naturali e semi-naturali che interessano il territorio di Cassano delle Murge e i comuni limitrofi.

In particolare, data la collocazione territoriale di Cassano delle Murge, il progetto individua nel bosco di Mesola, nel SIC e ZPS Alta Murgia e nel parco omonimo, le aree naturali di maggiore interesse.

La proposta, presentata alla cittadinanza lo scorso 5 giugno 2018, prevede la creazione di infrastrutture verdi, l’introduzione di spazi verdi attrezzati ed elementi ambientali progettati e gestiti in maniera tale da fornire un ampio spettro di servizi eco-sistemici che possano avere ricadute positive per la riqualificazione del tessuto periurbano e urbano e per le connessioni con le reti delle aree naturali e semi naturali circostanti.

Gli interventi proposti costituiscono un sistema articolato di azioni materiali e immateriali, che interessa settori periurbani del quadrante sud-occidentale del centro abitato, e coerente con il DPRU e la SISUS strutturato per connettere e mettere in rete le aree naturali di interesse, attestando gli interventi lungo la trama dei percorsi di mobilità lenta esistenti e previsti (in particolare la ciclovia dell’AQP e la rete delle ciclovie di Giano, sentieri di Giano, etc.) che attraversa i SIC su menzionati; ricucire e riqualificare margini urbani e periurbani interessati da fenomeni di degrado o comunque privi di adeguati servizi e spazi verdi attrezzati; potenziare le possibilità di fruizione a livello locale e l’offerta turistica attraverso la creazione di un polo attrattivo ricreativo e sostenibile, animato da attività capaci di generare forme di socialità e aggregazione e favorire originali attività sportive e all’aria aperta, nel solco della tradizione che vede Cassano come luogo ameno posto al centro di un territorio vocato alla qualità della vita e alla salute; superare la segmentazione dei siti (le due cave, la città e le aree naturali e semi-naturali) potenziando gli accessi, le soluzioni di connettività, la continuità ciclo/pedonale, il passaggio da un paesaggio all’altro; creare un unico, bello e moderno senso del luogo, dove la natura, la salute fisica e il fitness, il gioco, l’agricoltura e la produzione di cibo e di energia, l’educazione ambientale, l’arte e la cultura, la bellezza paesaggistica siano tutti ugualmente in primo piano; creare una nuova e centrale icona del territorio che supporta una vasta gamma di attività: percorsi naturalistici, arrampicate sportive, piste di pump track, ecc.; programmare e pianificare graduali miglioramenti del “Parco delle Cave” utilizzando finanziamenti piani a breve e lungo termine; promuovere la più alta qualità di architettura del paesaggio, la salvaguardia del territorio, la gestione ambientale e le pratiche di gestione sostenibile.

Nel dettaglio l’intervento si concentra in due aree: a sud-ovest del centro abitato, il progetto si pone a margine della ciclovia dell’AQP e interessa aree di proprietà comunale caratterizzate dalla presenza di due cave (una già interessata da interventi di messa in sicurezza e riqualificazione), e l’intero percorso stradale asfaltato e sterrato che si raccorda alla cosiddetta strada panoramica e al SIC Alta Murgia e al Parco; a ovest del centro abitato, l’intervento si concentra sulla risoluzione di un nodo, affrontato come progetto pilota, posto in prossimità della stessa ciclovia dell’AQP, lungo la strada che conduce ai borghi della contrada Fra Diavolo e la foresta Mercadante, includendo il limitrofo al convento santuario di Santa Maria degli Angeli.

Gli interventi e le attività che danno forma e struttura al sistema dell’infrastruttura verde proposta, sono a titolo esemplificativo, la realizzazione di un polo attrattivo attraverso la riqualificazione delle due cave; l’implementazione del sistema vegetale e artificiale dei versanti e delle aree limitrofe separate attualmente dalla strada asfaltata; il collegamento con il complesso sistema di ciclovie esistenti e di previsione; il nuovo polo attrattivo potrà rendere possibile praticare pumptrack e arrampicata sportiva, godere delle emozioni che offrono gli orti officinali e i giardini sensoriali, partecipare ad eventi, concerti e spettacoli, ecc.; realizzazione di un progetto pilota di trasformazione di via Fra Diavolo in asse verde infrastrutturato con elementi naturali e artificiali in grado di favorire la connessione tra i borghi, il centro urbano, il santuario e le aree naturalistiche circostanti.

 

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