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Inquinamento da radiofrequenze: l’Amministrazione Comunale ribadisce il NO al ripetitore. A settembre via a un Forum con esperti. I cittadini raccolgono firme

dall’Amministrazione Comunale di Cassano delle Murge

(foto Google)

Cassano ha messo un punto fermo sull’inquinamento da radiofrequenze.

Il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità una Delibera che impegna tutta la collettività, ovviamente Amministrazione in primis, ad una attenta sorveglianza sulle emissioni delle attuali antenne e sulla installazione di nuove.

È importante ricordare che non è così ovvio come appare e come il senso comune può intendere. Infatti, le leggi dello Stato e quelle Regionali, al riguardo, è vero che regolamentano ma è anche vero che non impediscono l’installazione di antenne nello stesso luogo, per cui, alla fine, la sommatoria dell’inquinamento elettromagnetico può essere veramente critica.

Cassano purtroppo è circondata da installazioni di grandi dimensioni con la presenza di numerose unità radio che oltre a determinare il problema dell’inquinamento elettromagnetico hanno anche un impatto paesaggistico.

L’iter era già in corso per dare attuazione ad uno dei punti fondamentali delle nostre linee di mandato, con la massima attenzione ai rapporti ARPA, alle segnalazioni degli organismi sanitari locali ed in particolar modo al Registro Tumori (ancora in fase di aggiornamento).

L’occasione di accelerare la nostra presa di posizione (di TUTTO il Consiglio Comunale) è stata fornita da una “banale”, richiesta di installazione di un ripetitore in zona Santa Lucia, che è stata depositata solo all’Ufficio SUAP per gli adempimenti di rito. La procedura seguita è stata pertanto esclusivamente gestionale e questo è il segnale che “qualcosa” nelle leggi (dello Stato o Regionali che si voglia) che riguardano possibilità di inquinamento di qualsiasi genere non funziona, perché è facile sfuggire ai controlli più approfonditi che potrebbero dare inizio all’istituzione di un “Tavolo Tecnico” permanente dell’Amministrazione locale (che oggi è facoltativo) ed affidarsi esclusivamente ai controlli standard delle varie ARPA regionali.

Il nostro problema, con l’inquinamento elettromagnetico, è invece determinato dal fatto che Cassano è in una “conca” circondata da emittenti e ripetitori proprio perché i dintorni orografici sono tra le parti più alte della Murgia. Certo non si può impedire a tutti di rinunciare a telefonini, tablet, collegamenti wireless (che in realtà sono i maggiori indiziati per i danni biologici!) ma è necessario porre dei limiti.

Pertanto questa Amministrazione è impegnata nella sorveglianza del territorio, alla luce in particolar modo delle ultime relazioni dell’Istituto Superiore della Sanità (anche se non ci sono ancora, paradossalmente, dati inconfutabili e scientificamente dimostrabili in tempi brevi) che dimostra, ma purtroppo non può certificare, le correlazioni tra le emissioni elettromagnetiche ed alcune condizioni patologiche.

Con l’Atto di Consiglio lo abbiamo stigmatizzato e chiamiamo tutti ad essere partecipi e attenti ai comportamenti e alle loro scelte di vita e noi, per quanto attiene alla parte istituzionale, ci siamo fatti subito parte diligente con l’ennesima (è stata fatta altre volte) richiesta all’ARPA di valutazione delle emissioni elettromagnetiche, per avere dati più recenti.

La nostra attenzione è massima, come si evince dalla immediata convocazione della II Commissione Consiliare e, subito dopo Ferragosto, della III Commissione ed i primi di settembre prenderà l’avvio il lavoro del FORUM composto da esperti e rappresentanti del territorio.

Inoltre, un gruppo di cittadini sensibili al problema ha già avviato una raccolta di firme a supporto delle azioni di questa Amministrazione e a sostegno delle future azioni che questo Ente predisporrà al fine di tutelare la salute ed il territorio (revisione del Piano delle installazioni, proposte di modifica di legge, divieto per le emissioni di potenza superiore a 4G, rimodulazione delle installazioni attuali se dovessero risultare “criticamente” alte).