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”Inserimento dei migranti regolari nel mondo del lavoro è un atto di civiltà”

È stato presentato a Bari il progetto Skills to work rivolto all’integrazione lavorativa dei migranti. L’Assessore della Regione Puglia all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro, Sebastiano Leo, ha illustrato la filosofia del progetto volta ad arginare il fenomeno dell’espulsione dei migranti dal mercato del lavoro. Si tratta di un evento che prolifera nonostante le condizioni di svantaggio che questi lavoratori sono costretti ad accettare. Sono esposti a maggiore mobilità, percepiscono salari più contenuti e, quindi, in linea teorica dovrebbero avere maggiori chance di inserimento lavorativo. Come è stato spiegato in conferenza stampa dagli attuatori del progetto: Anna Cordella, coordinatrice della società cooperativa Rinascita e il suo presidente Antonio Palma, nonché dalla presidente Arci Lecce Anna Caputo e dal presidente Afg Sergio Tolomeo, le condizioni di lavoro meno favorevoli, che i migranti sono disposti ad accettare, non sempre si traducono in reali opportunità di lavoro.

In alcune comunità straniere, infatti, sono presenti elevate quote di NEET (giovani che non studiano e non cercano un’occupazione) e altissimi livelli di inattività femminile oppure occupati che svolgono mansioni di livello più basso, rispetto alle competenze acquisite nei percorsi scolastici frequentati nei paesi di origine, perché non valorizzano pienamente il loro curriculum. Si registra, inoltre, una scarsa partecipazione ai programmi di politica attiva del lavoro rivolte ai disoccupati.

«Con il finanziamento di questo progetto diamo una mano ai più deboli – sottolinea l’Assessore Leo – con particolare attenzione a donne, giovani, richiedenti asilo o beneficiari di protezione internazionale e umanitaria. È un atto di civiltà, ma al tempo stesso agevola quel processo di convivenza civile che è alla base di una comunità che prospera. Non dobbiamo avere paura dell’altro perché chi arriva in Italia regolarmente è una risorsa ed è giusto attuare politiche di integrazione che necessariamente passano anche dall’inserimento nel mondo del lavoro. Daremo a queste persone la possibilità di sfruttare le loro competenze, così come diamo ai pugliesi la possibilità di formazione e inserimento nel mondo del lavoro partendo innanzitutto da Garanzia giovani oppure Mi formo e lavoro, per citarne un paio tra le più importanti».

Il progetto, finalizzato all’attivazione di 720 percorsi individualizzati, distribuiti in tutte le province pugliesi, è frutto del partenariato tra Regione Puglia (soggetto capofila) le società cooperative sociali Rinascita e Arci Lecce, CeFAS (Centro Formazione e Alta Specializzazione), AFG-Associazione di Formazione Global. I percorsi saranno strutturati attraverso l’erogazione di seimila ore di consulenza specialistica durante le quali consulenti, mediatori ed esperti di politiche attive del lavoro contribuiranno a redigere mille bilanci di competenze e curriculum vitae e ad attivare 180 interventi per la certificazione dei titoli posseduti. L’obiettivo progettuale è di portare un avanzamento della posizione lavorativa di almeno il 10 per cento in più rispetto a quella ricoperta o a cui aspirava il lavoratore e, grazie alla mediazione linguistica, di aumentare del 30 per cento l’accesso ai servizi erogati dai Centri per l’impiego e agenzie per il lavoro.

Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia – Sistema Puglia, Lavoro, Formazione Professionale, Politiche per lo Sviluppo – Redazione Sistema Puglia