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Ivan Aloisio presenta Fortunale in conferenza stampa alla Camera dei Deputati

la conferenza stampa di presentazione di Fortunale alla Camera dei Deputati. Da sinistra: Rossana Angiulo (Cassano in MoVimento), l’on. Nunzio Angiola (MoVimento 5 Stelle), Ivan Aloisio (Fortunale) e Giorgio Lacasella (Cassano in MoVimento)

Fortunale, come un vento quasi di tempesta che spinge con forza la natura ad entrare nel mondo della moda e gli dà uno slancio di rinnovamento e attenzione alle tematiche ambientali e naturali: nato qualche tempo fa su idea dell’imprenditore cassanese Ivan Aloisio, il progetto Fortunale si sta dimostrando valido e dall’ampio orizzonte.

Già presentato in diverse trasmissioni radiofoniche (ultima il “Volo del Mattino” su Radio DeeJay solo qualche giorno fa) e televisive (il progetto è finalista del programma B Heroes su canale NOVE) e in gara in molte start-up competition (vincitore dell’“Heroes, meet in Maratea”, finalista del premio Marzotto che verrà aggiudicato nelle prossime settimane), il progetto è stato presentato ieri, 16 ottobre, in conferenza stampa dall’on. Nunzio Angiola (MoVimento 5 Stelle) alla Camera dei Deputati.

«Fortunale è una realtà dinamica, giovane e con grandissime potenzialità – ha affermato Angiola – che verte intorno ad un’idea imprenditoriale molto chiara basata sulla sostenibilità, con un team giovane e motivato e un modello di business ricco di un’esperienza quarantennale, ma capace di rinnovarsi grazie alla flessibilità e alla capacità di adattamento».

Fortunale è un progetto che nasce anche con una tempistica perfetta poiché è in piena linea con le politiche del green new deal del Governo Conte bis, in un momento in cui in tutta Europa si va verso un «patto verde» di sviluppo dell’economia.

Poter presentare Fortunale alla Camera dei Deputati è, per Ivan Aloisio, «un sogno che si avvera». Il giovane imprenditore cassanese ha spiegato tutti i dettagli del proprio progetto, nato anche a una sensibilità ambientalistica che gli è propria: Fortunale produce maglie 100% naturali in pura lana biologica e certificata (proveniente da allevamenti cruelty free, prodotta, cioè, senza l’utilizzo di diserbanti o sostanze nocive) e tinta con colorazioni vegetali ed erbe «proprio come facevano gli antichi egizi e i romani. Abbiamo preso le ricette di 2000 anni fa – ha affermato Aloisio – le abbiamo rivalutate, certificate e utilizzate per produrre un maglione moderno, confortevole e morbido. Ci abbiamo messo tutta la maestria che abbiamo acquisito negli anni nella produzione del Made in Italy di qualità e su questo abbiamo basato tutto il progetto».

Ma non finisce qui: Fortunale, infatti, ha sposato in toto i concetti dell’economia circolare. Tutto quello che viene prodotto «deve avere necessariamente una seconda vita. Il maglione è rigenerabile fino al 70-80%». E, anche in questo, è unico nel suo genere se si pensa che la media mondiale è dell’1% su 85milioni di capi prodotto e che il 20% dell’inquinamento mondiale è dovuto proprio all’industria tessile.

Fortunale, dunque, chiede ai clienti, qualora volessero dismettere i capi acquistati, di non buttarli via, ma di rispedirli all’azienda (a spese dell’azienda stessa) così che possano essere rigenerati e gli acquirenti potranno ottenere, così, anche uno sconto su un nuovo acquisto.

Obiettivo di Fortunale, ha spiegato Aloisio, è quello di «creare una catena virtuosa: anche il packaging è completamente riutilizzabile. È plastic free, non ha buste, è pensato per essere utilizzato come una scatola, magari di design. E persino il cartellino può diventare un porta-auricolari. Per quanto riguarda la velina interna, poi, stiamo collaborando con un artista locale per cercare di dargli una doppia vita».

Un altro aspetto importante di Fortunale è quello sociale: per ogni capo venduto, l’azienda provvede a piantare un albero per riqualificare aree degradate e rendere più vivibile la città. Ogni albero ha un numero identificativo che viene poi ricamato sul maglione corrispondente: «vogliamo che il nostro prodotto sia unico ed esclusivo».

Fortunale, oltre ai temi ambientali e sociali, può far vanto anche di un sistema di finanziamento innovativo e vincente: per testare il prodotto, gli ideatori hanno pensato a metodologie di finanziamento innovative come il crowdfunding (avvalendosi della piattaforma Kickstarter) realizzando quasi il 200% dell’obiettivo: Fortunale è piaciuto e ha venduto negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone, in Australia, in Mozambico, eccetera. Ma la soddisfazione più grande per Aloisio e i suoi collaboratori e la prova che il prodotto funziona davvero è che gli ordini si sono ripetuti.

Ad accompagnare Aloisio alla Camera dei Deputati, c’erano gli attivisti di Cassano in MoVimento Rossana Angiulo e Giorgio Lacasella: «il successo del progetto – ha affermato Angiulo – è in realtà il successo di una categoria di giovani che non vuole abbandonare la propria terra». «Sono contento e orgoglioso di aver accompagnato un nostro concittadino a far conoscere questa nuova realtà – ha aggiunto Lacasella – poiché Cassano ha bisogno di gente come Ivan Aloisio: persone che rimangono sul territorio, investono e ci fanno conoscere anche fuori dalla Puglia».

Il progetto Fortunale, dunque, sta cominciando a “soffiare” con tutto il suo spirito ambientalista, giovane, dinamico e sociale.