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La Cappella della Sacra Sindone a Torino tra i vincitori dei premi del Patrimonio Europeo / Premi Europa Nostra 2019

La Commissione Europea ed Europa Nostra, la principale rete europea per il patrimonio culturale, hanno annunciato i vincitori del più prestigioso riconoscimento a livello europeo, i Premi del patrimonio europeo / premi Europa Nostra 2019. I 25 vincitori, provenienti da 16 paesi, sono stati selezionati per gli eccellenti risultati che hanno ottenuto nel campo della conservazione, della ricerca, della dedizione (contributi esemplari), dell’educazione, formazione e sensibilizzazione. Tra i vincitori di quest’anno nella categoria Conservazione figura l’eccellente restauro della Cappella della Sacra Sindone a Torino. I vincitori saranno premiati nel corso di una Cerimonia di alto profilo che si terrà il 29 ottobre a Parigi, durante il Congresso del Patrimonio Europeo.

Il premio Europa Nostra sarà riconosciuto anche a due eccellenze di stati europei che non fanno parte del programma UE Europa Creativa, cioè Svizzera e Turchia.

I cittadini di tutta Europa e del resto del mondo sono invitati ora a votare online per il Public Choice Award in modo da sostenere i risultati raggiunti dal loro e dagli altri Paesi europei.

Tra le persone appassionate e i progetti di maggior successo premiati nel 2019 nel campo del patrimonio culturale troviamo: lo sviluppo di un archivio digitale dei Rom, uno spazio accessibile a livello internazionale che renderà visibile la cultura e storia dei Rom rispondendo agli stereotipi con una contro-storia dettata dagli stessi Rom; la dedizione di una delle più antiche ONG in Europa che da oltre 175 anni è impegnata nella protezione del patrimonio culturale in Norvegia ed un programma di formazione per specialisti del patrimonio qualificati, provenienti dalla Siria, gestito da un istituto tedesco con sede a Istanbul, esemplare per i paesi Europei e non.

La Commissione Europea ed Europa Nostra hanno inoltre annunciato un Premio Speciale per il Patrimonio Europeo per onorare i Vigili del Fuoco di Parigi. Assieme alle forze di polizia ed agli esperti in conservazione, i vigili del fuoco hanno coraggiosamente e con perizia combattuto le fiamme che hanno devastato la Cattedrale di Notre Dame nella notte del 15 aprile e sono riusciti a proteggere da completa distruzione la struttura principale del monumento e tutto il patrimonio artistico in essa contenuto.

Quattro giurie indipendenti costituite da esperti del patrimonio provenienti da tutta Europa hanno esaminato un totale di 149 domande, presentate da organizzazioni e da singoli individui di 34 paesi europei diversi, e selezionato i migliori.

I vincitori saranno celebrati nel corso della Cerimonia di Premiazione dell’European Heritage Awards, che sarà presentata dal Commissario Europeo Tibor Navracsics e dal Maestro Plácido Domingo, ed organizzata sotto l’alto patrocinio del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron la sera del 29 Ottobre a Parigi.

Durante la cerimonia saranno annunciati i sette vincitori dei Grand Prix (ciascuno dei quali riceverà 10 000 €) e il vincitore del premio del pubblico (Public Choice Award).

La Cerimonia sarà presenziata da un pubblico di ufficiali di altro-livello delle istituzioni europee e degli Stati Membri, rappresentanti delle organizzazioni per il patrimonio, professionisti del campo e sostenitori da tutta Europa.

I vincitori presenteranno i risultati del loro lavoro sul patrimonio alla Fiera dell’Eccellenza (Excellence Fair) il 28 ottobre 2018. Parteciperanno noltre a vari altri eventi del Congresso sul Patrimonio Culturale Europeo, che avrà luogo dal 27 al 30 ottobre 2019.

Il bando per l’edizione del 2020 del Premio sarà pubblicata nel Giugno 2019 sul sito web dedicato: http://www.cultura.cedesk.beniculturali.it/.

Vincitori del premio 2019 (in ordine alfabetico per nazione)

Categoria Conservazione

  • Casello di Montreuil Bonnin, FRANCIA
  • Insediamento fortificato di Mutso, GEORGIA
  • Cappella della sacra Sindone, Torino, ITALIA
  • Cattedrale di San Bavo, Haarlem, OLANDA
  • Il complesso della Regina Louise Adit, Zabrze, POLONIA
  • Il Padiglione per la presentazione dei reperti archeologici, Celje, SLOVENIA
  • La cava Lithica di s’Hostal, Minorca, SPAGNA
  • Oratorio del Palazzo Partal nella Alhambra, Granada, SPAGNA
  • Il Portico della Gloria, Santiago de Compostela, SPAGNA
  • La Stalla Medievale Tithe, Ingatorp, SWEDEN
  • Yr Ysgwrn, Trawsfynydd, Wales, UNITED KINGDOM

Categoria Ricerca

  • Solak 1: un modello di archeologia predittiva, ARMENIA/ITALIA
  • V.E.R.O.N.A: nuove tecnologie per rendere accessibili immagini di alta qualità dei dipinti di Van Eyck, BELGIO
  • RomArchive – Archivio Digitale dei Rom, GERMANIA

Categoria Contributi Esemplari

  • VVIA – Associazione Fiamminga per l’Archeologia Industriale, BELGIO
  • Fortidsminneforeningen – National Trust of Norway, NORVEGIA

Categoria Educazione, Formazione e Sensibilizzazione

  • Centro TUMO per le Tecnologie Creative, Yerevan, ARMENIA
  • Radar della Storia 1938, Vienna, AUSTRIA
  • Museo Betina delle costruzioni navali in legno, CROAZIA
  • Monument Europe, Berlin, GERMANIA
  • Stewards del Patrimonio Culturale, GERMANIA
  • Vie greche per la Cultura, Atene, GRECIA
  • Comuniterrae. Mappe di Comunità Culturali di Paesaggi Alpini, Parco Nazionale della Val Grande, ITALIA
  • Le Dimore del Quartetto, Milano, ITALIA
  • Un posto alla Tavola Reale, Varsavia, POLONIA

Un Europa Nostra Award è stato vinto anche da due eccellenti realizzazioni di Stati europei non facenti parte nel programma UE Europa Creativa.

Categoria Conservazione

  • Boaziçi University Gözlükule Centro di Ricerca sullo Scavo, Tarsus, TURKEY

Categoria Contributi esemplari

  • Léonard Gianadda, Martigny, SWITZERLAND

La Cappella della Sindone, Torino, Italia

Nella notte tra l’11 e il 12 aprile 1997 divampò un incendio che causò ingenti danni alla Cappella della Sindone di Torino. La Cappella barocca, costruita per ospitare la reliquia della Santa Sindone, che secondo i Cristiani è il telo in cui fu sepolto Gesù di Nazareth, rappresenta il massimo capolavoro dell’architetto Guarino Guarini. La Cappella era stata chiusa per ragioni di sicurezza nel 1990 a causa della caduta di un pezzo di marmo da una cornice.

L’incendio segnò l’inizio di un lungo e impegnativo restauro strutturale e architettonico, reso ancora più complesso dal fatto che la struttura portante della Cappella non era mai stata completamente indagata e interpretata. Il restauro è stato finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi, della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, di Iren SpA e di Performance in Lighting.

L’entità dei danni fu enorme. Lo shock termico, causato dal calore delle fiamme e dell’acqua di spegnimento, aveva causato profonde fratture negli elementi di marmo che formano il guscio interno dell’edificio e la rottura delle cerchiature metalliche. La struttura rischiava di collassare da un momento all’altro. Molte delle colonne di marmo erano esplose e gli apparati decorativi erano irrimediabilmente danneggiati. Oltre l’80% della superficie marmorea della Cappella doveva essere ripristinata. Durante il restauro 1.400 elementi gravemente danneggiati sono stati integralmente sostituiti e i restanti 4.050 sono stati consolidati e conservati. La cava di Frabosa Soprana in Piemonte, dalla quale venivano originariamente estratti il marmo nero e grigio, è stata appositamente riaperta. I frammenti riutilizzabili sono stati ricollocati in opera e i marmi nuovi e quelli originali sono stati raccordati cromaticamente. Ora l’architettura straordinariamente complessa della Cappella è tornata a reggersi autonomamente, senza necessità di supporti, secondo la concezione originale di Guarino Guarini.

Nuovi sistemi di sicurezza e di illuminazione sono stati inseriti nella Cappella per garantire la fruibilità da parte del pubblico, insieme a nuovi elementi educativi, come video e postazioni di realtà virtuale. Grazie alla determinazione e al lavoro che ha coinvolto centinaia di persone in un restauro molto delicato, durato venti anni, l’edificio è ora nuovamente accessibile al pubblico nel percorso di visita dei Musei Reali di Torino.

La giuria ha elogiato il progetto per essere stato “una risposta attenta a un evento drammatico che si è verificato in uno dei più importanti edifici barocchi in Europa. È stato tecnicamente sfidante, data la struttura molto particolare dell’edificio, ma è stata garantita la massima conservazione della fabbrica esistente. “

Contesto

Premi del patrimonio europeo / premi Europa Nostra

“Premi del patrimonio europeo / premi Europa Nostra” è stato lanciato dalla Commissione Europea nel 2002 e da allora è gestito da Europa Nostra. Il premio celebra e promuove le migliori pratiche relative alla conservazione del patrimonio, la ricerca, la gestione, il volontariato, l’educazione e la comunicazione. In questo modo, contribuisce a creare un più forte riconoscimento pubblico del patrimonio culturale come risorsa strategica per l’economia e la società europee. Il Premio è sostenuto dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

Negli ultimi 17 anni, le organizzazioni e gli individui provenienti da 39 Paesi hanno presentato un totale di 3.032 candidature per i premi. Il numero di candidature per nazione è il seguente: la Spagna è la prima con 527 progetti, seguita dall’Italia, con 308 proposte, segue il Regno Unito, con 299 candidature. Riguardo alle categorie, Conservazione ha avuto la maggior parte delle candidature (1,744). segue Educazione, Formazione e Sensibilizzazione (555), poi Ricerca (381), e, infine, Contributi Esemplari per il Patrimonio (352).

Dal 2002, giurie di esperti indipendenti hanno selezionato 512 progetti vincitori da 34 paesi. In linea con il numero di candidature, la spagna domina la lista con 67 awards ricevuti. Il Regno Unito è al secondo posto (61 awards) e l’Italia arriva terza (45 awards). Riguardo alle categorie, Conservazione ha avuto la maggior parte dei vincitori (291) seguita da Educazione, Formazione e Sensibilizzazione (82), Contributi Esemplari per il Patrimonio (76) e, infine, Ricerca (63).

Un totale di 116 Grand Prix da €10,000 sono stati consegnati ad eccezionali iniziative nell’ambito del patrimonio culturale, selezionate tra i progetti già premiati.

Gli Premi del patrimonio europeo / premi Europa Nostra evidenzia e promuove le best practices, incoraggiando lo scambio di conoscenze tra Paesi e collegando i vari soggetti interessati a reti più ampie. Ha anche portato importanti vantaggi per i vincitori, come una maggiore esposizione (inter)nazionale, successivi finanziamenti e un incremento del numero di visitatori. Inoltre, ha aumentato la consapevolezza dei cittadini sul nostro patrimonio condiviso, evidenziando il suo carattere intrinsecamente europeo. I premi sono quindi uno strumento fondamentale di promozione del patrimonio culturale europeo.

Europa Nostra

Europa Nostra è la federazione paneuropea di organizzazioni a difesa del patrimonio, che è anche supportata da una vasta rete di enti pubblici, aziende private e singoli individui. Coprendo 40 paesi in Europa, l’organizzazione è la voce della società civile impegnata nella salvaguardia e promozione del patrimonio culturale e naturale in Europa. Fondata nel 1963, Europa Nostra è oggi riconosciuta come la rete più rappresentativa del patrimonio in Europa. Plácido Domingo, cantante lirico di fama mondiale e direttore d’orchestra, è il presidente dell’organizzazione. Europa Nostra organizza campagne per salvare monumenti, siti e paesaggi d’Europa in pericolo, in particolare attraverso il programma “I 7 più a rischio”. Europa Nostra celebra l’eccellenza i Premi del patrimonio europeo / premi Europa Nostra; contribuisce inoltre alla formulazione e l’attuazione delle strategie europee e delle politiche connesse al patrimonio, attraverso un dialogo strutturato con le istituzioni europee e il coordinamento della European Heritage Alliance 3.3.

Europa Creativa

Europa Creativa è il nuovo programma dell’UE per sostenere i settori culturali e creativi, permettendo loro di aumentarne il contributo alla crescita e all’occupazione. Con un bilancio di 1,46 miliardi di euro per il 2014-2020, ‘Europa Creativa’ supporta le organizzazioni nel campo del patrimonio, arti dello spettacolo, belle arti, arti, editoria interdisciplinare, film, TV, musica, e video giochi e decine di migliaia di artisti, operatori culturali e audiovisivi. I finanziamenti permettono di operare in tutta Europa, per raggiungere un pubblico sempre maggiore e per sviluppare le competenze necessarie nell’era digitale.

Fonte: Mibac