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La Cultura della Murgia: «l’importanza della cultura nella promozione del territorio»

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(ph. Annarita Mastroserio)

di Vito Surico

“Parchi e Aree Protette tra turismo e sviluppo sostenibile” il primo tema degli incontri di Cassano Cultura 2013. La manifestazione, denominata quest’anno “La Cultura della Murgia” ha fatto il suo esordio ieri, mercoledì 24 luglio, in piazza Moro con il Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico e il Direttore del Parco Regionale delle Dune Costiere, Gianfranco Ciola. A coordinare gli interventi, Gaetano Grasso dei Presidi del Libro di Cassano che hanno collaborato all’iniziativa organizzata dall’assessorato alla cultura insieme a Legambiente, alla Messaggi Edizioni ed a C.aP. Onlus.

Gli incontri sono dedicati alla Murgia, ha spiegato l’assessore Pierpaola Sapienza, «proprio per dimostrare il nostro attaccamento alla terra e l’importanza che il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha per lo sviluppo del nostro territorio».

Un territorio che deve puntare sul turismo sostenibile e che da qui deve partire per rilanciarsi, ha spiegato Cesare Veronico: per questo il Parco è l’unico del sud Italia candidato alla Carta Europea del Turismo Sostenibile. Il nostro è un territorio molto caratterizzato, ha spiegato Veronico, e deve puntare sulle sue peculiarità per promuoversi e progredire: il presidente del Parco dell’Alta Murgia ha parlato dell’importanza dell’economia verde, delle aziende agricole che «nel più grande parco rurale d’Italia sono essenziali», così come è importante l’apporto dei cittadini e delle amministrazioni del Parco per lavorare in simbiosi.

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Gianfranco Ciola, direttore del Parco Regionale delle Dune Costiere (ph. Annarita Mastroserio)

Ottenere, però, la CETS è un percorso che può sembrare complesso ma che in realtà, ha spiegato Gianfranco Ciola «è fatto di alleanze tra tutti i soggetti che vivono nei parchi». Ciola è direttore del Parco Regionale delle Dune Costiere, un parco con un territorio di 1.100 ettari (69.000 sono quelli del Parco dell’Alta Murgia) che si estende per 8 km. lungo la costa ma interessa anche zone agricole, «piccoli pezzi di Alta Murgia». Creare una rete tra i parchi, creare una continuità turistica sul territorio diventa quindi fondamentale per mettere a sistema i patrimoni delle nostre terre e capire che i parchi non sono vincoli ma opportunità di sviluppo e innovazione: «perché un Parco non è un vincolo, ma un reale custode dei valori di una comunità ed una possibilità di rilancio per la stessa».

Puntare sui parchi, quindi, ha concluso Cesare Veronico, significa anche e soprattutto puntare sulla «formazione, esaltare la cultura di una terra. Ed è su questo che il Governo deve intervenire».

Assente all’incontro il Presidente Regionale di Legambiente, Francesco Tarantini, ha presentato la sezione cassanese della onlus ambientalista (coorganizzatrice della serata) il presidente Gianni Spina. Il giornalista cassanese ha spiegato che «Legambiente è nata a Cassano il 29 maggio scorso, dall’unione di persone estremamente innamorate della propria terra e che per la terra vogliono impegnarsi. Il nostro obiettivo», ha affermato Spina, «non è solo denunciare quello che non va ma, soprattutto valorizzare e promuovere il nostro territorio».

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Cesare Veronico, presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia (ph. Annarita Mastroserio)

A proposito di problematiche, infine, inevitabile il riferimento, da parte di Veronico, alle esercitazioni militari nel territorio del Parco e alle quali il Parco si oppone con tutte le sue forze («la comunità del Parco ha sancito l’incompatibilità del Parco con questo cose perché la nostra missione è quella di tutelare le aree protette») e dal pubblico al progetto Lame: «un’opera impattante e inutile» ha affermato il geologo cassanese Marco Tassielli, membro del comitato cittadino LamaFutura che si oppone al progetto.

«Perché si permette che opere simili vengano realizzate al confine del Parco Nazionale dell’Alta Murgia», ha chiesto Tassielli a Veronico. «Le mie responsabilità si limitano ai confini del Parco», ha affermato il presidente, «ma porto avanti una battaglia in Federparchi affinché si riveda la legge costitutiva dei Parchi e le loro regole vengano applicate anche alle aree contigue».

La serata si è conclusa con lo spettacolo dell’Anonima GR che ha portato in scena lo spettacolo “BAR qui si gode”.

La manifestazione prosegue questa sera con la presentazione dell’ultimo libro del prof. Antonio Giordano, “Tutti Assolti”, edito dalla Messaggi Edizioni.