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La lotta per l’uguaglianza di genere: cosa fa il Parlamento europeo

Ecco cosa fa il Parlamento europeo per i diritti delle donne e per raggiungere la parità sul luogo di lavoro, in politica e in altre aree della società.

Cosa fa l’UE per ridurre le disuguaglianze?

Sin dai suoi albori, l’UE ha seguito il principio dell’integrazione del genere (il cosiddetto “gender mainstreaming”, cioè la pratica di integrare le questioni dell’uguaglianza di genere in tutte le politiche) per raggiungere l’uguaglianza e promuovere un’Europa sociale.

Il Consiglio, deliberando all’unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa approvazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale. (Articolo 19 – Trattato sul funzionamento dell’Unione europea – TFUE).

L’Europa ha adottato leggi, pubblicato raccomandazioni, favorito lo scambio di buone pratiche e offerto fondi per sostenere l’azione degli stati membri. I concetti alla base della politica dell’uguaglianza di genere sono stati anche plasmati dalle sentenze della Corte europea di giustizia. Il Parlamento europeo adotta regolarmente relazioni di iniziativa sulle questioni di genere, chiedendo più sforzi per raggiungere l’uguaglianza.

Il Parlamento europeo è sempre stato molto attivo nel raggiungere l’uguaglianza fra donne e uomini e ha una commissione permanente sui diritti delle donne e l’uguaglianza di genere. Ogni anno il Parlamento europeo ricorda la Giornata internazionale della donna organizzando eventi per mantenere alta la consapevolezza sui temi dell’uguaglianza.

L’uguaglianza al lavoro

Nel 2019 l’UE ha approvato nuove regole sui congedi di cura familiare e per condizioni di lavoro più adattabili. L’obiettivo è quello di incentivare i padri a prendere periodi di congedo per occuparsi della famiglia e promuovere così la parità e l’occupazione femminile.

La legislazione dell’UE sull’uguaglianza nei luoghi di lavoro

  • Regole sull’impiego (inclusi parità di salario, sicurezza sociale, condizioni di lavoro, protezione dalle molestie)
  • Regole sul lavoro in proprio
  • Diritti a congedo di maternità e paternità e congedo parentale

Il Parlamento chiede anche misure specifiche per ridurre il divario salariale, che era del 16% nel 2017, e il divario pensionistico, che era del 35,7% nel 2017. Ha anche chiesto misure aggiuntive per ridurre la povertà femminile: le donne hanno più probabilità degli uomini di vivere in povertà.

Eliminare le disuguaglianze di genere in Europa

C’è un grande divario di genere nel settore digitale. Le donne tendono a scegliere questo percorso di studi in misura minore e sono sotto-rappresentate sul mercato del lavoro. In una risoluzione adottata nel 2018, il Parlamento europeo chiede ai paesi membri di mettere in pratica misure concrete per integrare meglio le donne nei settori delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni e di sostenere l’istruzione in questi settori e nelle discipline scientifiche, tecnologiche e matematiche.

Ciascuno Stato membro assicura l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. (Articolo 157 Trattato sul funzionamento dell’Unione europea – TFUE).

Prevenire la violenza contro le donne

L’UE combatte la violenza contro le donne in molti modi. Il Parlamento ha chiesto ripetutamente di attivare una strategia UE per rinforzare le politiche in questo campo. Intende anche completare l’ingresso dell’UE nella Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa e la ratifica da parte di tutti gli stati membri.

Il Parlamento ha anche insistito per attirare l’attenzione su specifiche forme di violenza quali le molestie sessuali, il traffico e la prostituzione forzata, la mutilazione genitale femminile, lo stalking e la violenza in rete.

Nel 2014 il Parlamento europeo ha insignito il ginecologo congolese Denis Mukwege del Premio Sacharov per la libertà di pensiero. Mukwege è stato premiato per aver dedicato la vita ad aiutare migliaia di vittime di stupri di gruppo e altre orribili violenze sessuali nella Repubblica democratica del Congo. Il suo lavoro per la dignità, la giustizia e la pace per le donne africane dura tutt’ora.

Dall’immigrazione al commercio estero

Il Parlamento ha ripetutamente chiesto alla Commissione europea di mantenere la coerenza nei confronti dell’uguaglianza di genere in tutte le politiche per il commercio, lo sviluppo, l’agricoltura, l’impiego, il lavoro e l’immigrazione.

In una risoluzione adottata nel 2016 il Parlamento europeo ha chiesto una serie di linee guida di genere come parte di una più ampia riforma sull’immigrazione e l’asilo politico.

Nella relazione adottata nel 2018 gli eurodeputati chiedono un approccio più consapevole verso le questioni di genere nelle politiche sul cambiamento climatico per sostenere le donne, spesso in situazioni più vulnerabili.

Tutti gli accordi commerciali devono includere clausole vincolanti per assicurare il rispetto dei diritti umani, fra cui l’uguaglianza di genere, secondo la risoluzione adottata nel 2018.

Donne in politica

Il Parlamento europeo ha chiesto ripetutamente un maggiore sforzo per la partecipazione delle donne in politica, per promuovere così un processo decisionale più giusto e inclusivo a tutti i livelli.

In una relazione adottata a gennaio 2019 il Parlamento ha chiesto a tutti i partiti politici europei di assicurare che uomini e donne vengano proposti in maniera eguale per ricoprire le cariche più importanti nel Parlamento europeo nella nona legislatura.

Il nuovo parlamento europeo, che ha tenuto la prima sessione plenaria a luglio 2019, è il più paritario di sempre: il 41% dei membri sono donne, una cifra in aumento rispetto al 36,5% della legislatura precedente.

Fonte: Parlamento europeo