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La Pinacoteca Comunale utilizzata per riunioni di condominio. L’interpellanza dei consiglieri di opposizione

la Sala Conferenze a palazzo “Miani-Perotti”, sede della Pinacoteca Comunale di Cassano delle Murge (foto Facebook)

È indirizzata, per conoscenza, anche alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata e al Prefetto di Bari, l’interpellanza dei consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale rivolta alla sindaca Maria Pia Di Medio avente per oggetto la “Concessione della Pinacoteca Comunale per uso ‘assemblea condominio’”.

«Ora non si potrà neanche più recitare la battuta, a volte utilizzata, per ridimensionare il ruolo di un amministratore. Quale? Quella con cui si diceva ad una persona (per dire delle scarse capacità della stessa) che così recitava: “a te non farei amministrare neanche un condominio!».

Provano a ironizzare così i consiglieri Catucci, Del Re, Lapadula, Santorsola e Venezia, firmatari dell’interpellanza, in una nota che accompagna la stessa: «la Di Medio – scrivono – è riuscita a neutralizzare persino questo modo di dire. È sotto gli occhi di tutti, infatti, l’incapacità di gestire la macchina burocratica e, soprattutto, il paese Cassano. Oggi, addirittura, si arriva ad utilizzare impropriamente il massimo presidio culturale del paese, il palazzo Miani-Perotti, per far celebrare riunioni di condominio.

Difficile credere che tale bizzarra e strana iniziativa, trovi eguali in tutti gli altri comuni di Italia.

Certo è che la fantasia dell’amministrazione di medio e davvero impareggiabile!».

Fin qui, dunque, l’ironia. Poi, però, bisogna tornare ad essere seri su un tema di non poco rilievo se si considera la più volte sbandierata vocazione turistica di Cassano delle Murge e i consiglieri di minoranza evidenziano, nel testo dell’interpellanza, come anche l’art. 106 del Codice dei Beni Culturali consenta allo Stato, alle Regioni e agli altri Enti Pubblici territoriali di “concedere l’uso dei beni culturali che abbiano in consegna, per finalità compatibili con la loro destinazione culturale, a singoli richiedenti”.

È evidente, scrivono i consiglieri di PrimaVera Cassano, Più Cassano e SìAMO Cassno, «che una riunione condominiale non può annoverarsi tra le finalità compatibili con la destinazione culturale di una pinacoteca salvo che, nella Sua [della sindaca Di Medio, n.d.r.] creativa interpretazione delle norme e nella Sua sensibilità, Lei non trovi qualche compatibilità che sarebbe necessario riferire attraverso la risposta alla presente interpellanza».

Una risposta che «sarebbe altrettanto utile per socializzare il Suo pensiero, la Sua condotta di Sindaco con la collettività cassanese amministrata e con chiunque, anche al di fuori dei confini del nostro paese, si interessi alla vita di Cassano rammentando, altresì, che il comportamento di un Sindaco incide sull’immagine dell’Ente e della cittadinanza governata».

«In quale modo e secondo quali principii ha valutato che la riunione condominiale potessere avere finalità compatibili con il bene culturale (Pinacoteca) concesso in uso? Viene rispettato il vincolo di destinazione del bene a biblioteca e pinacoteca?»: queste le domande dei consiglieri di minoranza alla sindaca Di Medio.

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