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La protesta dei lavoratori della Teknoservice davanti al Municipio

di Tommaso Forteufficio comunicazione Teknoservice

i lavoratori della Teknoservice incrociano le braccia davanti alla sede del Municipio di Cassano delle Murge (foto da comunicato stampa)

Premialità per gli operatori ecologici: Comune inadempiente. Sciopero della forza lavoro legata alla società Teknoservice, gestore del servizio di igiene urbana, la quale, non ha responsabilità dirette sul mancato adempimento contrattuale.

La F.P.Cgil Bari sollecita l’Ente ad ottemperare agli obblighi dell’appalto al fine di rispettare l’art. 4 del capitolato tecnico legato, appunto, alla premialità per il raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata. Si tratta, inoltre, di una richiesta legittima da parte degli operatori ecologici, poiché le maestranze hanno ottemperato alle richieste dell’Ente nell’esecuzione degli obiettivi.

«I lavoratori – spiega Antonio De Leo, segretario della F.P.Cgil Bari – non hanno percepito la premialità nei tempi stabiliti dall’esercizio dell’appalto di igiene urbana, ponendo le maestranze  in uno stato d’incertezza e difficoltà. Tale negligenza, dunque, costituisce una grave violazione degli obblighi contrattuali e arreca un notevole danno ai lavoratori, quasi tutti monoreddito. I lavoratori, impegnati ogni giorno in un’attività complessa, non possono ulteriormente attendere perché hanno l’esigenza legittima di incassare la premialità economica. Insomma, un atto dovuto. Non permetteremo che, ancora una volta, i lavoratori siano l’anello debole del sistema politico-burocratico. Bisogna, in ogni modo, onorare gli impegni assunti e sottoscritti tra le parti (che sono a garanzia di tutti e poi vengono maldestramente reinterpretati), incuranti del danno che si fanno ai lavoratori. Non ci fermeremo».

«Appare evidente che la finalità – aggiunge l’avv. Giulia Dicembre, team manager della Teknoservice – del sistema legato all’efficacia dell’appalto è quello di ottenere un miglioramento dei servizi e, dunque, un aumento della percentuale di raccolta differenziata a prescindere dal punto di partenza, che si è senz’altro verificato con l’avvento dell’ATI Teknoservice-ASV-Raccolio. Il diniego dell’Ente legato alla produttività della forza lavoro non corrisponde al vero, anzi. Non solo. Appare del tutto fuori luogo ogni giustificazione illegittima e priva di ogni fondamento giuridico. I lavoratori vanno ascoltati e premiati».