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“La Puglia verso le primarie”, De Santis: «partiamo dai temi per garantire l’unità del centrosinistra». E su Cassano: «ha bisogno di una rinascita»

di Vito Surico

Domenico De Santis, consigliere del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ospite del Partito Democratico di Cassano delle Murge per l’incontro pubblico “La Puglia verso le primarie”

Nel giorno in cui pare che il centrodestra abbia trovato l’accordo sul candidato alla presidenza della Regione (quel Raffaele Fitto, ex DC, ex PPI, ex CDU, ex Forza Italia, ex CoR che ha recentemente completato il suo processo di spostamento a destra confluendo con il suo partito Direzione Italia in Fratelli d’Italia ed attuale presidente del Gruppo Conservatori e Riformisti Europei al Parlamento Europeo, nonché ex presidente della Regione Puglia dal 2000 al 2005), il Partito Democratico di Cassano delle Murge avvia il confronto sulle primarie del centrosinistra che si terranno il prossimo 12 gennaio 2020 e che vedrà sfidarsi il presidente uscente della Regione Michele Emiliano, l’eurodeputata Elena Gentile, il consigliere regionale Fabiano Amati e il sociologo Leonardo Palmisano.

“La Puglia verso le primarie”, dunque, il titolo dell’incontro pubblico che si è svolto ieri sera presso la sede di via Indipendenza al quale ha partecipato Domenico De Santis, consigliere del presidente Emiliano e suo sostenitore alle primarie, introdotto dalla segretaria del Circolo cassanese Enza Battista: «spesso le primarie sono state un pretesto per un regolamento di conti interno – ha esordito la segretaria del PD – ma in realtà sono uno strumento utile per confrontarsi e discutere di idee e progetti. Viviamo un periodo in cui è necessario riportare la politica al centro del discorso pubblico, combattendo il populismo e l’ultradestra».

La ricetta di De Santis è semplice: ripartire dai temi «perché l’unità del centrosinistra è fondamentale. Se il centrodestra ha “partorito” il nome del candidato Governatore in stanze chiuse a Roma, noi ci affidiamo, per la quarta volta, alla primarie per far sì che siano i pugliesi a scegliere il loro futuro presidente. Il nostro modo di fare politica è diverso e il 12 gennaio dobbiamo dimostrare che non ci facciamo comandare da Roma o Milano».

De Santis ha dunque fatto un sommario resoconto dei cinque anni di Governo Emiliano: un’amministrazione in continuità con i dieci anni precedenti (a guida Vendola) che hanno segnato «un grande cambiamento in Puglia. Siamo per il terzo anno consecutivo la terza Regione con la crescita più consistente in Italia e aumentano gli occupati. Abbiamo dimostrato di saper utilizzare i soldi pubblici garantendo aiuti alle imprese».

Uno dei settori nevralgici, per il quale spesso ha subito critiche ed attacchi, in cui il presidente Emiliano è intervenuto con più decisione è quello della sanità pubblica per la quale, ha affermato De Santis, «è stato fatto un lavoro di cambiamento strategico. Come certificato dal Governo M5S-Lega nostro nemico, stiamo uscendo dal commissariamento del Sistema Sanitario al quale ci aveva “condannato” proprio Fitto sedici anni fa. Abbiamo risanato il sistema e lo stiamo facendo funzionare. Abbiamo indetto diversi concorsi che ci hanno consentito di assumere infermieri, medici e primari e abbiamo razionalizzato situazioni che non erano più sostenibili».

Uno scenario di sostanziale ottimismo e positività, quello regionale, che però non ha i suoi riscontri nella realtà cassanese: «Cassano va in controtendenza – ha affermato Enza Battista – forse anche a causa di un’Amministrazione Comunale che sta spegnendo il paese. Noi, come Partito, ci stiamo impegnando affinché comincino a vedersi anche qui un po’ di risultati: cerchiamo di ricostruire il dialogo con la Regione, stiamo lavorando per trovare una soluzione a favore dei lavoratori del Maugeri e per scongiurare l’accorpamento dell’IISS “Leonardo da Vinci”. Insomma, abbiamo tanti progetti per Cassano».

E, a tal proposito, il piano per il dimensionamento scolastico approvato dal Consiglio della Città Metropolitana di Bari garantisce la reggenza all’Istituto Scolastico anche per i prossimi due anni ma sarà una delibera di Giunta che, ha affermato De Santis, probabilmente verrà approvata il prossimo 30 dicembre, ne darà conferma. Per quanto riguarda la sanità, la situazione cassanese continua ad essere critica: prima è andata via la Casa Bianca, poi il Maugeri, aziende private che hanno preferito spostarsi altrove lasciando vuoti locali di proprietà del Comune.

Per De Santis («sempre attento alle questioni cassanesi», come ha affermato Enza Battista) una soluzione c’è almeno per recuperare i locali dell’ex Casa Bianca: «il sindaco Lionetti – ha detto – scrisse alla ASL affinché si trovasse un accordo per far sì che l’Azienda Sanitaria pubblica si trasferisse in quei locali. È un lavoro che potremmo far partire anche subito. Per questo rivolgo un appello all’Amministrazione Comunale di Cassano: c’è la disponibilità a parlarne da parte del direttore generale della ASL, si riprenda in mano la proposta di Lionetti. In una struttura come quella dell’ex Casa Bianca si avrebbe anche la possibilità di rafforzare alcuni dei servizi che la ASL attualmente offre a Cassano».

Insomma, è un PD che si muove in vista delle primarie e che, con il nuovo direttivo cassanese pare aver trovato sponde più solide anche a livello regionale come dimostra la proposta di Domenico De Santis di organizzare incontri periodici per discutere della situazione cassanese da far presente a più alti livelli.

Gli incontri in vista delle primarie del 12 gennaio, intanto, proseguono: domenica 29 dicembre, alle ore 18:00, nella sede di via Indipendenza sarà ospite il candidato Leonardo Palmisano.