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La risposta UE contro il cambiamento climatico: più rinnovabili e maggior efficienza energetica

Con le nuove norme approvate dal Parlamento e dai governi nazionali, dal 2030 almeno il 32% del consumo energetico in Europa deve provenire da fonti energetiche rinnovabili, come quella solare o eolica. I paesi dell’UE devono anche garantire che almeno il 14% dei carburanti utilizzati nel settore dei trasporti provenga da fonti rinnovabili.

Il deputato responsabile per l’argomento, lo spagnolo José Blanco López, membro dei Socialisti e democratici, ha dichiarato: “Vogliamo un’economia indipendente dal carbone entro il 2050. Questo è un passo che ci permette di rispettare l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ci aiuta a ridurre le emissioni inquinanti e a rispondere alle sfide che l’umanità deve affrontare”.

L’UE ha anche concordato l’aumento dell’efficienza energetica del 32,50% entro il 2030 e la possibilità per le abitazioni di creare, immagazzinare e consumare più facilmente la propria energia pulita.

Le nuove norme dovrebbero permettere ai cittadini e alle aziende di risparmiare non solo sui costi delle bollette dell’energia elettrica, ma anche di proteggere l’ambiente grazie a delle ridotte quantità di emissioni di CO2.

Il voto degli eurodeputati sull’energia pulita è previsto nel corso della prossima settimana di plenaria, dopodiché tocca al Consiglio dare l’approvazione definitiva delle nuove norme.

Fonte: Parlamento europeo