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La sala consiliare come un’arena…

un intervento della sindaca Di Medio durante il Consiglio Comunale del 28 marzo

di Nicola Surico

Ancora un Consiglio fiume, iniziato poco dopo le 9.00 e terminato poco dopo le 21 di giovedì 28 marzo, con una interruzione pranzo di circa un’ora e mezza. E ancora atmosfera tesa, con una animosità verbale in alcuni frangenti che è andata ben oltre il consentibile.

Erano otto i punti all’ordine del giorno, comprese le due mozioni presentate dalle opposizioni. Ma andiamo per ordine. Il primo ed il secondo riguardavano la TARI 2019: approvazione piano economico e tariffe, entrambi approvati col solo voto favorevole della maggioranza dopo una discussione infinita.

Pomo della discordia con le minoranze: la mancata riduzione della tariffa e/o l’assenza di incentivi per chi differenzia; un paventato aumento delle tariffe, a fronte della riduzione praticata nei paesi limitrofi; l’inefficienza nel servizio del nuovo gestore, la sospesa distribuzione dei bidoncini, l’assenza dei nuovi mezzi per la raccolta e la mancata applicazione delle penali (1000 euro/die per mezzo).

Di fatto: la mancata riduzione e/o l’impossibilità di dare incentivi è legata agli aumenti del conferimento in discarica; la Tari pagata a Cassano, rispetto a tutti gli altri comuni, è la più bassa in assoluto; il tanto temuto aumento ammonta a poco più di 4.000 euro complessivi, ripartiti su un numero di circa 5.000 utenze; poco più di 3.200 utenti pagheranno anche qualcosina in meno, mentre rimane invariata la situazione relativa alle attività produttive; la mancata applicazione delle penali è conseguenza di una trattativa che ha portato ad una rimodulazione del servizio ed alla concessione da parte della ditta gestore di una serie di servizi aggiuntivi.

Il terzo punto riguardava Integrazioni e/o modifiche allo schema di Lunga discussione sul DUP, il Documento Unico di Programmazione, sul quale le minoranze hanno sei proposte di emendamento che sono state puntualmente respinte dalla maggioranza. Su questo punto, al termine di una discussione infinita e non poco scorbutica, c’è stata persino una comica nel finale, al momento del voto, quando persino un consigliere navigato e di lungo corso come Santorsola si è perso nei meandri di una discussione che si era arrotolata su se stessa e, pensando di votare il DUP ha annunciato voto contrario in dichiarazione di voto (praticamente un voto contro la sua stessa proposta), salvo poi rendersi conto dell’errore e fare dietrofront.

Approvato il quarto punto, Declassificazione ed autorizzazione dell’alienazione di terreni di uso civico, con una serie di annotazioni delle minoranze, relative ad alcuni refusi e discordanze.

Tutti d’accordo sul quinto punto e voto unanime per il Riconoscimento di legittimità e finanziamento di debito fuori bilancio per le spese relative ad interventi di somma urgenza effettuati durante l’emergenza neve dello scorso gennaio 2019 (ma con l’appunto da parte delle minoranze che si poteva pagare prima).

Aria nuovamente arroventata sui punti sei e sette, le due mozioni delle minoranze su “Interventi di rimozione di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche – Determina a contrarre e procedura di affidamento diretto” e “Rissa tra dipendenti comunali in orario di lavoro”, presentate dai consiglieri T. Santorsola, A. Venezia, A. Catucci, R. Lapadula, D. Del Re, e respinte al termine di un dibattito molto teso (Santorsola-Caprio, Del Re-Briano).

Per l’ottavo punto, relativo al ritardo nell’invio degli accertamenti di mancato pagamento di tasse comunali, infine, il sindaco ha proposto la costituzione di una commissione d’indagine, accettata e votata all’unanimità, composta dallo stesso sindaco, dall’assessore Caprio, dal capogruppo di maggioranza Pasquale Campanale e dai consiglieri di minoranza Davide Del Re, Rocco Lapadula e Teodoro Santorsola, con quest’ultimo nelle vesti di coordinatore della stessa. Poi, il rompete le righe, con gli animi finalmente rasserenati.