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“La sposa bambina” e “Tini – La nuova vita di Violetta” al cinema Vittoria

la sposa bambina e tini la nuova vita di violetta al cinema vittoriaNuova programmazione al cinema Vittoria di Cassano delle Murge: da oggi, sabato 21 maggio (e fino a mercoledì 25), in sala “Tini – La nuova vita di Violetta” (ore 18:00) e “La sposa bambina” (ore 19:50 e 21:30).

Il prezzo del biglietto è di 5,00 euro nei giorni feriali (4,00 euro il ridotto per gli over 65, per i bambini fino ai 6 anni d’età e per i militari) e di 6,00 euro sabato, domenica e festivi (5,00 euro il ridotto.

La sposa bambina

locandina la sposa bambinaFilm yemenita, diretto da Khadija Al-Salami racconta la storia di Nojoom, che in yemenita significa “le stelle”, ed ha un destino segnato fin dalla nascita: suo padre, infatti, cambia il suo nome in Nojoud, ovvero “nascosta”, e pur amandola consegna sua figlia alle regole non scritte della convivenza nello Yemen, che comportano una totale sudditanza delle femmine rispetto ai maschi. Quando Nojoud compie 10 anni il padre, in una negoziazione condotta solo fra uomini, la dà in sposa a un uomo che ha almeno trent’anni più di lei.

Lo sposo promette al suocero di prendersi cura della bambina e di aspettarne la pubertà prima di consumare il matrimonio, ma appena sottratta alla casa del padre la violenta e la costringe a servire la suocera, picchiandola quando la bimba disobbedisce.

Per fortuna Nojoom/Nojoud è uno spirito indomito e trova la via di fuga dal villaggio arcaico in cui l’ha segregata il marito per recarsi al tribunale di Sana’a, dove chiederà per sé il divorzio.

La sposa bambina si basa sul romanzo autobiografico di Nojoud Ali, scritto insieme alla giornalista Delphine Minoui e, in qualche modo, è una storia autobiografica anche per la regista, andata in sposa a 11 anni a un uomo di oltre vent’anni più grande, dal quale Khadija ha trovato il coraggio di affrancarsi. La conoscenza profonda dei luoghi e della mentalità che Al-Salami racconta rendono La sposa bambina un documento autentico nel rappresentare una pratica retrograda come il matrimonio infantile (oltre che combinato).

«Tutta la famiglia di Nojoom/Nojoud – scrive Paola Casella su mymovies.itè vittima della miseria, dell’ignoranza e di imposizioni sociali che perpetuano nei più deboli e disinformati una situazione di iniquità. In quest’ottica anche il collaborazionismo femminile, che perpetua l’oppressione di madre in figlia, trova una sua cornice e una sua spiegazione.

[…] Al centro c’è Nojoom che, come Malala, fa la storia rifiutandosi di soccombere alle restrizioni che reprimono il suo genere e la sua giovane età. La conclusione è pesantemente didascalica, ma se anche solo uno spettatore o spettatrice appartenente a quel mondo avrà modo di ascoltarla troverà le armi concettuali e dialettiche per difendersi da chi ammanta di religiosità il proprio desiderio di supremazia e la propria brama di potere».

Tini – La nuova vita di Violetta

locandina tini - la nuova vita di violettaVioletta si ritrova ad un punto cruciale della sua vita: la sfera personale interferisce con la carriera e così la giovane artista decide di prendersi un periodo di pausa per ritrovare sé stessa.
Delusa dall’amore e con uno strano sogno che non riesce a dimenticare, viene spinta dal padre a passare l’estate in una piccola isola italiana, sotto la guida dell’affascinante e misteriosa Isabella, interpretata dalla grande Angela Molina.

Qui, in una sorta di factory, Violetta ritroverà l’ispirazione grazie anche ai nuovi amici e a un’atmosfera fortemente stimolante.

«Il film – scrive Andreina Di Sanzo su mymovies.itè ricco di canzoni e coreografie, una vera e propria commedia musicale che non manca di romanticismo e di molte trovate ironiche e comiche, su tutti il personaggio di Ludmilla. Violetta affronta un percorso di formazione dal quale uscirà più matura e adulta».