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«L’Amministrazione dei pochi: si convoca il Consiglio Comunale richiesto dalla minoranza senza, però, concordare nulla»

dai Gruppi consiliari di minoranza

i consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale. In seconda fila Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia (PrimaVera Cassano). In primo piano Rocco Lapadula e Linda Catucci (SìAMO Cassano) e Davide Del Re (Più Cassano)

La misura è colma!

  • È giusto convocare un Consiglio comunale monotematico su un argomento proposto e presentato dalle minoranze, senza minimamente ascoltarle e coinvolgerle? NO!
  • È corretto non inserire volutamente quell’argomento – richiesto dalle minoranze e non discusso per l’abbandono dell’aula consiliare da parte della maggioranza Di Medio – nel successivo Consiglio Comunale? NO!
  • Si può celebrare un Consiglio Comunale senza aver ascoltato e concordato data e modalità con i capigruppo consiliari? NO!
  • È corretto non celebrare la seduta del Consiglio in seconda convocazione (pure prevista nell’atto di convocazione) dopo il venir meno del numero legale in prima convocazione? NO!
  • Si può trattare un argomento senza che lo stesso sia stato analizzato dalle Commissioni Consiliari prima del Consiglio? NO!

E allora, come si chiama tutto ciò?

Sarebbero innumerevoli gli aggettivi per definire un simile comportamento, ma qui ne basta solo qualcuno: arrogante, antidemocratico, impositivo, illegittimo, monocratico, irrispettoso.

Per tutte queste ragioni, i cinque consiglieri di minoranza hanno trasmesso al Prefetto di Bari la diffida, dagli stessi inviata al Presidente del Consiglio Comunale Gatti, al Sindaco e al Segretario Generale, perché non venga celebrato il Consiglio Comunale del 28 luglio convocato in solitaria dal Presidente Gatti senza nessun coinvolgimento delle forze politiche presenti in Consiglio.

Le minoranze, quindi, hanno invitato il Sindaco e il Presidente del Consiglio a rivedere le proprie posizioni che, ancora una volta, mostrano come non venga esercitata, con la dovuta imparzialità, la funzione del Presidente del Consiglio che dovrebbe appartenere e tutelare tutti i Consiglieri e non esclusivamente quelli di maggioranza. Quel Presidente del Consiglio – la Gatti – che già ha dimenticato di aver ricevuto anche i voti della minoranza quando eletta alla Presidenza del Consiglio Comunale. Hanno sbagliato i consiglieri di minoranza a riporre tanta fiducia? Si sono davvero illusi di avere di fronte un Presidente imparziale che potesse veramente tutelare chi, in Consiglio, rappresenta il 70% degli elettori cassanesi? I comportamenti valgono molto di più di tante parole, auspichiamo sempre un cambio di rotta nei restanti  mesi che rimangono alla fine della sindacatura Di Medio.